BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: in diversi Comuni e Regioni nuove legge già attuata per pensione anticipata

Dopo Piemonte e Sicilia primi piani di uscita anticipata approvati anche a Trento e in Calabria. Cosa prevedono e novità




Nell’attesa che il governo Renzi dia una risposta concreta su interventi volti a modificare la riforma pensioni rendendo i requisiti più flessibili per tutti, si muovono le singole Regioni e, sull’esempio di Sicilia e Piemonte, sono stati approvati piani di uscita anticipata anche in altre regioni e città. In riferimento alle ultime proposte del presidente dell’Inps, Tito Boeri, sul reddito minimo per tutti, misura di tutela già esistente in realtà in quasi tutti gli altri Paesi europei, basta fermarsi a Trento per capire quali potrebbero essere i vantaggi di questa misura, visto che nelle Provincia Autonoma esiste già una forma di reddito di garanzia a favore dei nuclei familiari che vivono leggermente al di sopra della soglia di povertà.

Per ottenerlo bisogna presentare domanda ma anche rispondere ad alcune condizioni, come intraprendere percorsi di integrazioni sociali, per esempio, tutti i maggiorenni che possono lavorare, presenti nel nucleo famigliare, devono obbligatoriamente partecipare a percorsi di inclusione sociale; o, in famiglie di provenienza musulmana, le donne devono entrare in un percorso di integrazione, partecipando a corsi di lingua e cultura italiana.

Spostandoci, invece, in Calabria per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione, la Legge Regionale 34 del 2010, in riferimento agli anni 2011-2013, proponeva uno scivolo fino alla pensione che consisteva nell’accompagnare il dipendente regionale fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici con un’indennità supplementare, pari a sette mensilità della retribuzione lorda della media dell’ultimo anno di lavoro, per ciascuno degli anni necessari al raggiungimento dei limiti di età previsti dalla normativa. Si tratta di una indennità erogata in base alla richiesta diretta del lavoratore, comportando la risoluzione immediata del rapporto di lavoro.

Si tratta di novità che seguono quanto già approvato in Piemonte, dove è stato dato già il via alla cosiddetta staffetta generazionale che, attraverso il prepensionamento di lavoratori più anziani, permette la possibilità di assunzione di lavoratori più giovani e disoccupati. I lavoratori over 50, che a cui mancano tre anni di contributi per la pensione e dipendenti di un’azienda piemontese, possono passare al contratto part-time, permettendo così all’azienda di assumere un nuovo giovane a tempo indeterminato.

E se in Piemonte è stata approvata già la staffetta generazionale, in Sicilia il piano per i dipendenti regionali in esubero è  l’uscita anticipata con quota 100. L’idea dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei è mandare in prepensionamento con quota 100 2.500 dipendenti regionali nel prossimo triennio e assumerne 890, così da dare il via anche al turn over generazionale nell’amministrazione regionale.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il