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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: INPS Boeri rileva nuovi problemi su pensioni gonfiate INPDAP

Il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, sembra aver dato avvio al suo piano di rinnovamento dell’Istituto: novità e ultime notizie





Il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, sembra aver dato avvio al suo piano di rinnovamento dell’Istituto. Aveva annunciato, sin dal momento della sua nomina, che sarebbe intervenuto con una riforma della governance dell’Inps stesso, nonché con interventi mirati a rendere il sistema previdenziale attuale più flessibile, equo e sostenibile, percorso che ha intrapreso attraverso le sue ultimissime dichiarazioni di qualche giorno far. Al vaglio un programma di uscita anticipata a fronte di pensioni più leggere, reddito minimo per tutti e ricalcolo contributivo da cui ottenere nuovi risparmi per ulteriori interventi pensionistici.

Di certo c’è che, tra le novità e ultime notizie in tema di riforma pensioni, ecco arrivare nuove conferme dalla cosiddetta operazione trasparenza, battezzata Inps a porte aperte, che, doopo la scheda dedicata ai conti del Fondo Volo, rende nota una scheda informativa sul Fondo speciale dirigenti ex-Inpdai (Istituto Nazionale Previdenza per i Dirigenti di Aziende Industriali). Dai dati riportati risulta evidente come le pensioni di vecchiaia e anzianità ex-Inpdai in pagamento nel 2015 che sarebbero erogate sarebbero decisamente più gonfiate rispetto a quanto previsto, a causa del calcolo ancora con vecchio metodo retributivo piuttosto che contributivo.

Secondo quanto si legge, le pensioni di vecchiaia e di anzianità ex Inpdai in pagamento nel 2015 se calcolate con il metodo contributivo sarebbero nell’88% dei casi più basse di quelle attuali e l’Inps precisa che si tratta di una risultato di regole che fino al ’95 sono state molto generose con prestazioni pari all’80% della retribuzione in trenta anni di contributi invece di 40 come gli altri lavoratori dipendenti. La novità di aver riportati tali numeri che fino a qualche tempo fa, come successo in tantissimi anni, avrebbero continuato ad essere tenuti in segreto, è dimostrazione della reale volontà di Boeri di rendere effettivamente più equo il sistema pensionistico italiano, e questi passi preparano, secondo noi, il terreno per eventuali nuovi tagli.

In generale, si tratta di meccanismi che dimostrano come si possano facilmente recuperare quei soldi necessari per interventi previdenziale, attraverso la soluzione di iniquità dell’Inps stesso. Non dimentichiamo che lo stesso Boeri, proprio qualche giorno fa, aveva già detto basta, per esempio, alle erogazioni del Tfr maturato durante la Cassa Integrazione e mobilità per 42 piloti, accusati di aver percepito la cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro. Inoltre, ha anche firmato una nuova convenzione con i segretari generali dei sindacati italiani e con il direttore generale di Confindustria Panucci per il via alla raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro, altra operazione che mira a garantire maggiore chiarezza e trasparenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il