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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: due norme bloccate che si pensava approvate. Ennesimo segnale negativo

Ancora annunci e discussioni in programma ma poche novità reali per riforma pensioni Fornero: nuove situazioni negative e prospettive




Mentre l’Ue continua a dirsi piuttosto perplessa su eventuali interventi sulla riforma pensioni Fornero, mentre il ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a modifiche sull’attuale legge pensionistica, qualche giorno fa ha aperto ad un nuovo incontro con presidente dell’Inps Boeri e ministro del Lavoro Poletti proprio per discutere di pensioni, pur ritenendo ancora che in Italia non siano ancora maturi i tempi per abbassare l’età pensionabile per tutti, arrivano altre novità e ultime notizie non proprio positive. Il Consiglio dei ministri ha approvato due provvedimenti, quello che correggeva alcune regole sulla maternità e quello che, anche con lo stop ai co.co.pro, dovrebbe sostenere il passaggio di contratti precari in contratti a tempo indeterminato.

Ma in Parlamento, dove sono attesi per il parere delle commissioni Lavoro, non è ancora arrivato nulla e sembra che i due testi siano ancora bloccati, a causa di uno ‘scontro’ fra la presidenza del Consiglio e la Ragioneria di Stato, sulla corretta gestione delle risorse pubbliche. Se effettivamente questi due provvedimenti dovessero continuare a rimanere bloccati, si porterebbe di un ennesimo paradosso, dopo tanti annunci, infatti, e tante speranze che sembravano trasformarsi in realtà, l’ennesima delusione,  esattamente come accade da un anno ormai per le pensioni.

Si susseguono, infatti, annunci e promesse ma nulla viene effettivamente approvato e la stessa cosa è quello che, secondo alcune voci, potrebbe verificarsi con la nuova Legge di Stabilità. In tanti, infatti, sostengono che possibili novità pensioni arriveranno nella prossima Manovra, annuncio che era stato già fatto l’anno scorso ma con la nuova Manovra non abbiamo alcuna novità pensionistica se non quella, temporanea, fino al 2017, della cancellazione delle penalizzazioni oggi previste dalla legge Fornero per chi decide di andare in pensione prima.

Eppure, se probabilmente per i piani di uscita anticipata bisognerà aspettare ancora un po’, potrebbero arrivare novità dai piani del presidente dell’Inps Boeri che già sta annunciando cambiamenti e i più importanti potrebbero arrivare entro l’estate se riceverà il via libera l’idea di reddito minimo per tutti o di ricalcolo contributivo, e subito dopo con la partenza ufficiale della cosiddetta busta arancione pronta a far conoscere ad ogni lavoratore quale sarà il futuro pensionistico, quando potrà andare cioè in pensione e quanto riceverà mensilmente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il