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Pensioni anzianità, donne, uomini riforma Governo Renzi in decreto povertà, previdenza, Pa o lavoro. Per chi, quando e come

Quali le prossime tappe di intervento sulla riforma pensioni Fornero? Programma già deciso ma verrò rispettato? Le novità eventuali




Presidente dell’Inps, Tito Boeri, ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, premier Matteo Renzi e sindacati e altre forze politiche continuano ad annunciare novità previdenziali che potrebbero essere messe a punto molto presto. Sembra, infatti, che la riforma pensioni Fornero possa avviarsi a modifiche già con le discussioni di nuove riforma della P.A. e del Lavoro. Nonostante sembri difficile venga approvata, è ancora in ballo nella riforma della P.A. la possibilità di approvazione della staffetta generazionale con conseguente turn over lavorativo, sistema che consentirebbe ai lavoratori cui manca qualche anno al raggiungimento della pensione di passare da contratto full time a contratto part time, accettando però una conseguente riduzione dello stipendio, ma offrendo nuove possibilità ai giovani in cerca di lavoro, dando vita dunque al ricambio generazionale nella P.A. che avrebbe effettivamente bisogno di essere svecchiata.

Ma si tratta di un sistema che se davvero approvato per gli statali verrebbe esteso anche ai privati. Salario minimo per tutti invece nuova misura della riforma del Lavoro: dopo i due decreti attuativi su nuovi ammortizzatori sociali e nuovo contratto unico a tutele crescenti, il terzo decreto dovrebbe riguardare la possibilità di estensione a tutti anche in Italia del salario minimo, già, in realtà, esistente in quasi tutti gli altri Paesi europei e che verrebbe erogato a persone in difficoltà e, probabilmente, anche a pensionandi che perdono il lavoro ma cui manca qualche anno ancora alla pensione.

Si tratterebbe, quindi, di estensione dell’idea di assegno universale annunciato dal ministro Poletti che, invece, dovrebbe rientrare in quello che tanti stanno appellando  nuovo decreto povertà e che dovrebbe arrivare entro l’estate, accompagnato da quel decreto previdenza già tanto annunciato che dovrebbe prevedere modifiche a baby pensioni, pensioni integrative e di reversibilità, come dichiarato dallo stesso Renzi, d’accordo con il suo consigliere economico, nonché nuovo Commissario per la spending review Gutgeld.

E mentre in Parlamento si è tornati a discutere di piano flessibile per le pensioni, il ministro del Lavoro Poletti, ha, invece, annunciato che si potrebbero avere novità pensioni nella prossima Legge di Stabilità, dopo l’estate, ma resta da verificare se le risorse economiche lo permetteranno o tutto si risolverà esattamente come accaduto l’anno scorso, quando si diceva che sarebbero arrivati interventi pensionistici nella Manovra che invece non ha apportato alcuna modifica al sistema previdenziale attuale, se non quella di cancellare le penalizzazioni previste dalla legge Fornero per chi va in pensione prima, ma solo fino al 2017.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il