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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: percorsi e direzioni differenti tra partiti e iNPS Boeri sempre più indipendente

Come ha intenzione di modificare pensioni e sistema previdenziale il presidente dell’Inps Boeri e quali gli interventi al vaglio: le novità ad oggi




Il presidente dell’Inps Boeri torna a parlare di riforma pensioni e di interventi per rivedere il sistema pensionistico italiano, confermando quella revisione della governance dell’Inps già annunciata ad inizio del suo mandato. E, al momento, sembra l’unico deciso a proseguire sul cammino di cambiamenti da attuare sulle pensioni. Probabilmente accanto a lui potrà camminare ora il nuovo commissario per la spending review Gutgled, già consigliere economico di Renzi, già dalla parte della necessità di applicare modifiche alla riforma pensioni Fornero, partendo da tagli e revisioni di pensioni di invalidità e reversibilità e di baby pensioni, senza dimenticare le ricche pensioni integrative.

I percorsi di Boeri e Gutgled sembrerebbero anche comuni, visto che Boeri si prepara e si batte anche per poter applicare quel ricalcolo contributivo che servirebbe per riportare equità e giustizia nel sistema previdenziale, nonché garantire nuovi risparmi che potrebbero essere magari reimpiegati in ulteriori interventi pensionistici. La strada dunque sembra condivisa e dalla loro parte certamente il premier Renzi che ha fortemente voluto la nomina del prima e da sempre al fianco del secondo, personalità che potrebbero aiutarlo in innumerevoli decisioni. E con loro tante forze politiche che si dicono aperte e disponibili a modifiche pensionistiche seppure con non poche differenze.

Le richieste di maggiore flessibilità puntano sull’unica direzione di quei piani di uscita anticipata, tra prestito pensionistico, uscita a quota 100, a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, estensione del sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale che stanno creando discussioni tra i vari partiti stessi. E mentre loro discutono, Boeri parla di possibile approvazione di uscite anticipate per coloro che accettano pensioni più basse. E il suo piano di ricalcolo contributivo nonché di dare il via ufficiale all’operazione trasparenza anche attraverso la busta arancione per tutti è segno che vuole intervenire con atti concreti, rivedendo anche conti Inps, tra sprechi e tagli.

Del resto, era quello che voleva Renzi e il prossimo incontro tra Boeri e i sindacati, come annunciato, potrebbe essere il primo passo per ulteriori cambiamenti. Insieme a Renzi, infatti, anche il ministro Poletti ha lasciato intendere che il percorso di Boeri potrebbe essere importante e positivo, spiegando “Bisogna flessibilizzare in uscita il sistema pensionistico a partire dal problema sociale più acuto delle persone più anziane che perdono il lavoro senza aver maturato i requisiti e rischiano di trovarsi in una terra di nessuno. Su questo tema siamo d’accordo con Boeri.

Lui sta facendo le simulazioni, poi vedremo il da farsi”. E se così fosse, se le trattative con l’Ue dovessero poi andare a buon fine, anche il ministro dell’Economia Padoan potrebbe aprire a interventi sulle pensioni. Si tratterà, comunque, almeno inizialmente di dare il via a interventi peggiorativi che attraverso tagli e penalizzazioni sono volti a recuperare nuove risorse economiche nonchè ristabilire equità nel sistema previdenziale

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il