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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, novità per l'Italia ancora negative su richiesta diretta Europa

Sarà difficile portare a casa la riforma pensioni nel segno della flessibilità e dell'equità sociale senza le necessarie coperture economiche e il via libera di Bruxelles.




Senza troppi giri di parole è l'Unione Europea a ostacolare la riforma pensioni. Come riferiscono novità e ultime notizie. Bruxelles apprezza l'attuale legge Fornero e ogni scostamento rispetto all'attuale impianto viene visto con molto scetticismo. Questa è anche la posizione di Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, che da sempre difende la normativa in vigore. Lo stesso premier Renzi, nonostante qualche annuncio a effetto, sa bene che la riforma Fornero è una fonte di risparmio per le casse dello Stato e un suo eventuale smantellamento non sarebbe economicamente gestibile. Sono proprio i soldi a mancare per cambiare la previdenza in Italia.

Secondo una prima stima di Tito Boeri, presidente Inps, serve un miliardo e mezzo per dare un reddito minimo agli over 55. Un'altra soluzione per aiutare quanti perdono il lavoro e sono lontani dalla pensione è l'anticipo con un assegno più basso. I soldi necessari per il reddito minimo o per l'anticipo possono arrivare da altri fondi Inps o da un prelievo sulle pensioni d'oro. Di positivo c'è che dall'altra parte del welfare, la decontribuzione triennale e il Jobs Act creeranno, secondo la Cgia Mestre, un milione di posti.

Il governo è a caccia di 10 miliardi di euro per evitare che nel 2016 scattino le clausole di salvaguardia previste dalle ultime due leggi di stabilità. Si tratta di clausole inserite per ottenere il via libera di Bruxelles e che prevedono l'aumento dell'Iva e delle accise l'anno prossimo per un maggiore gettito di 16 miliardi di euro. Secondo il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan è necessario trovare risorse alternative per non alzare la pressione fiscale. Risorse da individuare tagliando la spesa pubblica improduttiva. Per questo il piano per la spending review sarà centrale nel Def, il Documento di economia e finanza che il governo approverà entro il 20 aprile, per poi inviarlo al Parlamento europeo e alla Commissione europea.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il