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Pensioni, indulto, riforma scuola sparita, bollo auto vecchie epoca, amnistia, quota 96: novità oggi giovedì Governo Renzi

Resta ancora apertissimo il dibattito pensioni ma nulli ancora gli interventi concreti e sembra tornato il silenzio sulle misure della nuova riforma della scuola: le altre novità del governo Renzi




Resta ancora apertissimo il dibattito pensioni ma nulli ancora gli interventi concreti e sembra tornato il silenzio sulle misure della nuova riforma della scuola, mentre restano ben lontane ancora le soluzioni decisive per il pensionamento dei quota 96 della scuola. Vediamo le novità ad oggi del governo Renzi.

Pensioni: Il dibattito sulla riforma pensioni resta ancora fin troppo aperto ma al momento continuano a susseguirsi esclusivamente parole, annunci, promesse che probabilmente anche questa volta difficilmente saranno mantenute. Il tempo stringe e resta da trovare una sorta di compromesso tra i vari interventi di modifica proposti dai vari partiti politici e forze sociale. C’è chi punta essenzialmente sui piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, e chi, come presidente dell’Inps Boeri e nuovo commissario per la spending Review Gutgeld, vorrebbe invece partire da tagli e piani come il ricalcolo contributivo che permetterebbero di accumulare nuove risorse economiche, nell’attesa che arrivi l’estate per capire se i primi interventi annunciati con decreto previdenza o decreto povertà saranno effettivamente approvati.

Riforma della Scuola: Dopo l’approvazione delle misure della nuova riforma della scuola nell’ultimo CdM, dopo i chiarimenti sulle assunzioni dei precari dal prossimo settembre e le rassicurazioni sulle risorse necessarie che, è stato detto, sono tutte disponibili, sembra calato il sipario sulla riforma della scuola e non se ne parla più. Le ultime notizie di questi giorni in merito riguardano solo le nuove dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che ha manifestato l’intenzione di ridurre i mesi di vacanza per professori e alunni. Tre mesi di stop, secondo Poletti, sarebbero troppi.

Bollo auto: Si deve pagare obbligatoriamente il bollo sulle auto d’epoca e storiche e dovrà essere pagato in tutte le regioni d'Italia come chiarito dal Ministero dell'Economia. Dopo la novità contenuta nella nuova Legge di Stabilità che ha cancellato l’esenzione del bollo per le auto storiche 20ennlai, lasciandola solo per le auto con più di 30 anni, diverse Regioni hanno deciso di adottare misure diverse, mantenendo in molti casi l’esenzione per le auto 20ennali. Ma ora la legge conferma che le auto storiche di età compresa tra i 20 e i 29 anni dovranno pagare l’imposta, chiarendo che si tratta di un tributo regionale derivato, per cui vale sempre la legge statale e le decisioni delle Regioni vengono così meno.

Indulto e amnistia: L'emergenza carceraria continua a destare timori e precoccupazioni nel nostro Paese, nonostante il ministro della Giustizia Orlando continui a spiegare che il sovraffollamento è una questione risolta, considerando la diminuzione dei detenuti registratasi negli ultimi mesi. Ma Antigone ha sottolineato che, è vero che il numero dei detenuti è calato ma è anche vero che resta alto e che negli ultimi mesi è tornato a crescere. Il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, ha, infatti, illustrato i dati sul sovraffollamento delle nostre carceri, rendendo noto come a febbraio si sono registrate ben 53.982 persone detenute all’interno di 206 carceri, contro una capienza di 49.943 posti, numeri che fanno capire come il problema ancora persiste e per questo motivo bisognerebbe insistere con le riforme e pensare realmente all’approvazione delle misure di indulto e amnistia.

Quota 96: Cesare Damiano torna a rilanciare sulla necessità di intervenire con provvedimenti che possano finalmente garantire il pensionamento definitivo ai 4mila docenti di quota 96 della scuola. Sono lavoratori che, pur avendo maturato i loro requisiti di accesso alla pensione, ormai già tre anni fa, sono costretti a rimanere a lavoro per un errore di formulazione riportato nella riforma pensioni Fornero che non ha tenuto conto della specificità del comparto scuola. E mentre le speranze sembrano svanire, considerando che ogni provvedimento che richiede nuove risorse viene bloccato dal governo, è stato approvato un nuovo Odg al decreto di riforma della pubblica amministrazione sui quota 96 della scuola e sugli esodati nella VI salvaguardia. Ma c’è chi ritiene particolarmente difficile una loro approvazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il