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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: assegno universale per tutti più probabile di quota 100, contributivo, prestito

Rendere più flessibile l’uscita dal lavoro ma più probabile prima approvazione assegno universale per tutti: situazione attuale, novità e prospettive




Rendere più flessibile l'uscita dal lavoro e modificare il sistema pensionistico,”"a partire dal problema sociale più acuto delle persone più anziane che perdono il lavoro senza aver maturato i requisiti e rischiano di trovarsi in una terra di nessuno. Su questo tema siamo d'accordo con Boeri, lui sta facendo le simulazioni, poi vedremo il da farsi”: queste le ultimissime dichiarazioni del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, fortemente intenzionato a intervenire in maniera concreta con modifiche alla riforma pensioni Fornero e con soluzioni capaci di arginare la nascita di nuovi problemi sociali, dopo esodati e quota 96 della scuola. Ma la strada di cambiamento, più che in salita, sembra piuttosto contorta.
    
L’idea di partenza è quella di riuscire a garantire l’assegno universale a tutti, misura che potrebbe arrivare realmente considerando che si tratta di uno strumento già in vigore in quasi tutti i Paesi europei e che manca solo in Italia, che si tratta di una proposta su cui sono tutti d’accordo e che, nelle intenzioni del presidente dell’Inps Boeri, dovrebbe essere erogato a tutti coloro che hanno tra i 55 e i 60 anni ed anche oltre, fino a quando non si trova cioè un nuovo impiego o non si maturano i requisiti necessari per accedere finalmente alla pensione.

Ma anche in questo caso, esattamente come per l’approvazione di meccanismi di uscita anticipata come piano di uscita a quota 100, con prestito pensionistico, o con sistema contributivo per tutti, servirebbero fondi da cui attingere le risorse necessarie per l’erogazione dell’assegno ma che potrebbero derivare da una migliore e più accurata gestione dell’Inps stesso.

Sarebbe, inoltre, una misura vantaggiosa perché potrebbe, finalmente, rappresentare quella soluzione universale per tutti, per cui non sarebbe più necessario ricorrere a singole leggi o salvaguardie nel caso di problemi sociali. Bisognerà ancora una volta capire quando e se effettivamente questa novità sarà davvero approvata, uniformando così l’Italia agli altri Paese europei.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il