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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità proposta basata su tipologia lavoro e contributi differenziati

Requisiti pensionistici stabiliti in base al tipo di lavoro che si svolge durante la propria attività professionale: in cosa consiste la nuova proposta di modifica riforma pensioni Fornero




Continua il dibattito sulla riforma pensioni e si continua a parlare di flessibilità in uscita e nell’attesa che il governo definisca e approvi quei piani di uscita anticipata da tutti richiesti, di certo c’è che dal primo gennaio 2016 l’età pensionabile per andare in pensione salirà per tutti di quattro mesi, passando cos’ dai 66 anni e tre mesi oggi richiesti ai 66 anni e sette mesi per tutti, uomini e donne e indistintamente da impiego e comparto lavorativo.

La riforma pensioni Fornero ha infatti equiparato tutti, ed è proprio il motivo che ha dato vita ai casi sociali di esodati e quota 96 della scuola che attendono ancora quella soluzione strutturale capace di chiudere una volta per tutte queste partite ma per cui la strada sembra ancora molto lunga.

Per ovviare a queste situazioni che, oltre a penalizzare attualmente alcune categorie di lavoratori, potrebbero creare nuovi problemi, Sel ha avanzato una nuova proposta di modifica alla riforma pensioni che prevederebbe la possibilità di fissare età pensionabile e anzianità contributiva in base al tipo di lavoro che si svolge. Si tratterebbe, dunque, di stabilire requisiti pensionistici diversi a seconda dell’impiego svolto e del comparto lavorativo cui si appartiene. E in tal mondo si sosterrebbero anche i lavoratori cosiddetti usuranti.

Si tratta, infatti, di lavoratori che, operai, impiegati in miniere o in lavori particolarmente faticosi sia dal punto di vista fisico che mentale, avrebbero possibilità di uscita dal lavoro magari più ‘morbide’ rispetto a quelle di un medico o di un manager. La proposta di modifica di Sel è solo l’ultima in ordine di arrivo dopo quella di uscita a quota 100, di pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, di estensione del sistema contributivo per tutti e di prestito pensionistico che permetterebbero variazioni di età e contributi nell’uscita dal lavoro ma esclusivamente a fronte di penalizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il