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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità requisiti e calcolo pensioni al 2020 e quota 100, contributivo

Requisiti della riforma pensioni Fornero per lasciare il lavoro e scatti ogni due anni: necessari interventi e modifiche per non rendere insostenibile il sistema




Salgono i requisiti pensionistici imposti dalla riforma pensioni Fornero a partire dal primo gennaio 2016 e cambia il calcolo pensionistico per tutti coloro che attendono l’uscita dal lavoro: se, infatti, oggi si va in pensione a 66 anni e tre mesi, dal primo gennaio, uomini e donne andranno in pensione a 66 anni e sette mesi, innalzamento dovuto all’adeguamento, deciso dalla legge Fornero, all’aspettativa di vita Istat, innalzamento dell’età pensionabile che, proprio in base ai criteri Istat, si verificherà ogni due anni portando i requisiti pensionistici a salire inarrestabilmente.

E se dal primo gennaio 2016 per andare in pensione serviranno 66 anni e sette mesi, dal 2019, quando l’adeguamento sarà biennale, si andrà in pensione a 67 anni e un mese.  Sale anche l’età pensionabile per i lavori usuranti e per i lavoratori del comparto difesa e sicurezza: anche per coloro che fanno parte di Carabinieri, Polizia, Esercito, Marina, Aeronautica, Corpo forestale dello Stato, Polizia penitenziaria, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco serviranno quattro mesi in più dal primo gennaio 2016.

Secondo i requisiti stabiliti dalla riforma Fornero e gli aumenti fissati, l’età per la pensione di vecchiaia dovrebbe salire progressivamente fino a 70 anni nel 2050, età sempre più difficile da raggiungere anche perché in età troppo avanzata diventa anche complesso riuscire ad assolvere ad eventuali impegni quotidiani, soprattutto se ferrei.

La decisione più importante sarebbe quella di rivedere le norme pensionistiche rendendole, chiaramente per quanto possibile, più ‘morbide’ per tutti e nell’attesa che si riesca effettivamente ad agire in tal senso, operazione al momento forse troppo lontana visto il delicato momento di crisi, il governo Renzi continua a lavorare su meccanismi di uscita anticipata come quota 100, prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale, pensione anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, che permetterebbero a tutti i lavoratori di andare in pensione prima, pur pagando penalizzazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il