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Fattura Elettronica gratis per fatturazione PA scadenza 31 Marzo. Programmi e servizi. Obbligatoria per chi, quando e come

La prossima settimana la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello Stato potrà avvenire solo in forma elettronica.




Scatta il 31 marzo 2015 l'obbligo di fatturazione in forma elettronica nei confronti delle amministrazioni dello Stato. Come funziona il sistema In prima battuta i fornitori emettono fattura in formato XML e la certificano con la propria firma digitale e l'indicazione di un codice che identifica l'ente destinatario del pagamento. Il documento passa dal Sistema di Interscambio che verificare la correttezza della compilazione. Solo dopo l'accensione del semaforo verde viene inviata alla pubblica amministrazione per l'effettuazione del pagamento.

Dettaglio non di poco conto è l'archiviazione delle fatture che la legge impone per dieci anni. Adesso non sarà più necessaria stamparla, ma sarà sufficiente il salvataggio del documento all'interno di specifici sistemi di conservazione.

Come abbiamo visto in questa pagina, il web viene in soccorso per orientarsi fra le tanti novità. C'è il sito ufficiale fatturapa.gov.it che ha sintetizzato la procedura da seguire e la nuova normativa in un solo documento. Tra l'altro viene data l'opportunità di simulare per un periodo determinato di tempo le fasi del processo ovvero compilazione, invio, ricezione di fatture e notifiche. Poi c'è il sito agid.gov.it, l'Agenda per l'Italia Digitale che propone un software per la verifica della firma digitale. Poi ci sono i siti Unioncamere e Infocamere in soccorso dei contribuenti.

A tal proposito si ricorda che le Camere di commercio e l'Agenzia per l'Italia digitale mettono a disposizione un sistema di compilazione e conservazione gratuito per chi emette fino a 24 fatture l'anno. Numeri alla mano sono 2 milioni le imprese coinvolte dall'obbligo di fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione, pari a circa il 40% del totale delle 5 milioni tra grandi (4.300 attive), PMI (250.000 attive), micro-imprese (1,5 milioni attive) e imprese individuali (3,2 milioni attive).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il