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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, novità contributivo, quota 100 più lontane rispetto assegno universale

Piani di uscita anticipata e flessibile per tutti e assegno universale: quali le maggiori possibilità di approvazione? Novità e ultime notizie riforma pensioni




Ancora necessità di modificare la riforma pensioni Fornero e piani di intervento sono i temi che da mesi ormai animano il dibattito previdenziale: al vaglio del governo Renzi diversi piani di uscita anticipata per tutti dal lavoro per modificare i requisiti pensionistici richiesti dalla riforma pensioni Fornero, e piani di tagli da cui si possano recuperare nuovi soldi per mettere in atto ulteriori interventi pensionistici, o nel welfare. Ma ad oggi sembra ancora ben lontana l’approvazione concreta di uno di quei piani di maggiore flessibilità, come  uscita a quota 100, sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico e staffetta generazionale e part time, mentre sembra più vicina la possibilità che venga invece approvato quell’assegno universale proposto dal ministro del Lavoro Poletti ma che è propriamente una novità considerando che è già stato proposto dal Movimento 5 Stelle.

Sostenuto anche dal presidente dell’Inps, Boeri, l’assegno universale, come delineato da Beppe Grillo, si pone come “sostegno a chi perde il lavoro, a chi non lo raggiunge. Sono 780 euro al mese ma varia a secondo del numero dei componenti familiari”.

Grillo spiega che “Bisogna capire che la povertà va affrontata come una malattia non come un reato. Se ci sono proposte, siamo aperti a qualsiasi discussione”.  E sulle coperture necessarie, i soldi si potrebbero ricavare, sempre secondo quanto proposto da Grill, “dalle spese per gli armamenti, dal gioco d'azzardo e da una patrimoniale che potrebbe colpire le persone che vantano 2-3 milioni di reddito”.

La sua approvazione potrebbe essere decisamente più fattibile ora rispetto all’approvazione di piani di uscita anticipata perché, se in quest’ultimo caso bisogna attendere che l’Ue capisca i benefici di una maggiore flessibilità pensionistica visto che ora è ancora contraria a qualsiasi intervento sulle pensioni, per l’assegno universale, si tratta di uno strumento che esiste già in quasi tutti i Paesi europei e manca solo in Italia, motivo per cui sarebbe arrivato il momento che fosse istituito anche nel Belpaese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il