BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: uscita anticipata e flessibile per chi, quando e come secondo prospettive attuali

Prestito pensionistico, uscita a quota 100, sistema contributivo per tutti o pensione anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni o incentivi: cosa sarà approvato per uscita anticipata 2015?




Prestito pensionistico, uscita a quota 100, sistema contributivo per tutti o pensione anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni o incentivi a seconda che si decida di andare in pensione prima o dopo rispetto alla soglia prevista, fino a 70 però, staffetta generazionale e part time: sono queste le misure che potrebbero cambiare i requisiti richiesti dalla riforma pensioni Fornero attualmente rendendoli più flessibili, sistemi che in tanti asupicano vengano finalmente approvati quest'anno, considerando anche che dal prossimo primo genaio 2016 l'età pensionabile salirà ancora, passando da 66 anni a tre mesi a 66 anni e sette mesi,

Si tratterebbe di meccanismi di cui potrebbero beneficiare tutti i lavoratori e non solo alcune categorie, come accade invece con l’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni, norma approvata con la nuova Legge di Stabilità e del tutto appannaggio dei precoci; ma si tratta piani che, seppur richiesti da tutti i partiti politici che conintuano a rilancare sulla necessità di nuovi interventi pensioni, per essere messi in pratica dovrebbero superare il grande ostacolo dell'Ue, da sempre ed ancora contraria ad interventi sulla riforma pensioni Fornero.

Qualche tempo fa si era parlato di nuove trattative in corso per convicere l'Ue che agire sulle pensioni Fornero sarebbe un'ottima mossa che potrebbe garantire benefici all'Italia sia in termini occupazionali, giacchè permettere il prepensionamento ai lavoratori più anziani potrebbe aprire nuove possibilità di assunzione ai più giovani, sia in termini di risparmi, visto che ogni meccanismo proposto permette l'uscita anticipata al lavoratore ma sempre a fronte di penalizzazioni che, sul lungo periodo, rappresenterebbero nuovi risparmi da reimpiegare in ulteriori interventi pensionistici o nel welfare.

Ad oggi, però, il dibattitto sulla questione previdenziale è ancora molto, troppo aperto, soprattutto all'indomani della conferma dell'Ue che chiede di lasciare le pensioni così com'è, considerando che, come spesso spiegato dal ministro dell'Economia Padoan, si tratta dell'unica legge che in un periodo di grossa crisi economica come quella che l'Italia sta attraversando è capace di garantire sostenibilità finanziaria al Paese.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il