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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: cosa cambia dopo assegni INPDAP gonfiati per quota 100, mini pensione, contributivo

Primi interventi pensioni da Tito Boeri, al via operazione trasparenza, scandalo Inpdap e cosa potrebbe accadere: sbloccare nuovi fondi positivo anche per piani uscita anticipat




Riforma della gestione Inps, operazione trasparenza, busta arancione, ricalcolo contributivo per tutti, e maggiore flessibilità: questi i principali punti su cui intende lavorare il presidente dell’Inps, Tito Boeri, per rivedere pensioni e sistema previdenziale italiano e le novità e ultime notizie sono decisamente positive in questo senso, visto che riportano i primi passi già compiuto dallo stesso Boeri.

E, infatti, dopo aver confermato la definizione del funzionamento della busta arancione che permetterà a tutti i contribuenti di conoscere e simulare il proprio futuro pensionistico, cioè quando si andrà in pensione e quanto si percepirà, ha anche annunciato lo stop al Tfr maturato durante la Cassa Integrazione e mobilità per 42 piloti, accusati di aver percepito la cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro.

E ha dato il via all’Inps a porte aperte, rendendo una scheda informativa sul Fondo speciale dirigenti ex-Inpdai (Istituto Nazionale Previdenza per i Dirigenti di Aziende Industriali). Dai dati emerge come le pensioni di vecchiaia e anzianità ex-Inpdai in pagamento nel 2015 sarebbero decisamente più alte del previsto, a causa del calcolo ancora con vecchio metodo retributivo piuttosto che contributivo. Secondo quanto si legge, le pensioni di vecchiaia e di anzianità ex Inpdai in pagamento nel 2015 se calcolate con il metodo contributivo sarebbero nell’88% dei casi più basse di quelle attuali.

Le conseguenze dello scandalo Inpdap potrebbero essere positive, da un lato, in quanto se ci saranno interventi per liberare nuovi fondi potrebbero essere impiegati anche per altri interventi pensionistici, e quindi investiti magari per applicare finalmente uno dei piani di uscita anticipata finora allo studio del governo come uscita a quota 100, prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti; dall’altro, le continue iniquità e i persistenti problemi da risolvere fanno capire la situazione economica dell'Inps davvero in crisi, motivo per il quale si potrebbe intervenire innanzitutto con quella riforma della governance dell’Istituto stesso come del resto annunciato dal presidente Tito Boeri.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il