BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni, riforma indennità disoccupazione Naspi, Dis Coll, Asdi, indulto, amnistia, quota 96: novità oggi sabato Governo Renzi

Tra questione pensioni, emergenza carceraria e nuove indennità di disoccupazione: gli impegni del governo Renzi e situazione




Tra questione pensioni, emergenza carceraria e nuove indennità di disoccupazione, il governo Renzi è particolarmente impegnato a mettere a punto novità per rilanciare l’Italia. Vediamo di cosa si tratta.

Pensioni e Quota 96: Nell’ampio dibattito sulla questione previdenziale, tra partiti politici e forze sociali che hanno proposto finora piani di uscita anticipata e flessibile per tutti ma non solo, si inserisce anche il leader della Fiom, Maurizio Landini, che ha avanzato una nuova proposta di riforma delle pensioni, per permettere ai lavoratori di andare in pensione a 62 anni e senza alcuna penalizzazione, mentre per i lavoratori che hanno svolto lavori usuranti dovrebbe essere prevista nuovamente la pensione di anzianità, cancellata dal ministro Fornero. Per quanto riguarda i giovani, Landini ha ribadito che per loro un sistema solo contributivo sarebbe insostenibile. Intanto, il presidente dell’Inps Boeri ha già avviato nuovi interventi per rendere l’Inps più gestibile e garantire ai contribuenti equità e sostenibilità, mentre si attende la discussione sulla riforma della P.A. e il decreto enti locali per capire se e quando saranno approvati i piani di prepensionamento per gli statali che potrebbero essere allargati anche ai privati. Cresce, invece, il malcontento da parte degli interessati alla quota 96, migliaia di lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, pur avendo maturato i requisiti pensionistici loro richiesti, sono ancora costretti a lavorare a causa di un errore di formulazione della riforma Fornero. E le speranze di vedersi riconosciuti la pensione sembrano di nuovo allontanarsi sempre più.

Riforma indennità disoccupazione e contratti: Cambiano gli ammortizzatori sociali da quest’anno e debuttan Dis cool, Naspi e Asdi. Il Dis-Coll è il nuovo sussidio di disoccupazione per i disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps e CoCoPro, collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, in vigore fino al 31 dicembre 2015, che prevede l’erogazione di un assegno pari al 75% del reddito medio mensile nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore a 1.195 euro mensili nel 2015 e non può essere superiore ai 1.300 euro nel 2015. Il Dis-Cool ha una durata massima di 6 mesi. La Naspi, Assicurazione Sociale per l’impiego, in vigore dal primo maggio, può essere richiesta dai lavoratori dipendenti privati a tempo indeterminato e termine e da quelli pubblici assunti a termine; può richiederla chi ha maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi avrà una durata massima di 18 mesi, sarà erogata mensilmente dall'Inps per importi massimi di 1.300 euro al mese. L’Asdi è invece il nuovo Assegno di disoccupazione che può essere richiesto se al termine della Naspi il lavoratore non abbia trovato una nuova occupazione, e prevede l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi. L’Asdi può essere richiesto si sono maturati almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro. Al via anche il nuovo contratto unico a tutele crescenti a tempo indeterminato, per permettere alle aziende e alle imprese di assumere a tempo indeterminato beneficiando di sgravi contributivi per tre anni, per cui per i primi tre anni di assunzione le aziende non pagheranno i contributi previdenziali del lavoratore che saranno versati dallo Stato. Il decreto attuativo del Jobs Act sui nuovi contratti cambia le forme contrattuali, abolisce i contratti di collaborazione a progetto, i cosiddetti co.co.pro, che resteranno in vita fino ad esaurimento di quelli in essere e saranno del tutto aboliti dal prossimo primo gennaio 2016. Restano, però, i contratti a termine per un tempo massimo di 36 mesi. Novità al vaglio però del governo, che potrebbe arrivare con il decreto povertà previsto per la prossima estate, l’assegno universale annunciato dal ministro del Lavoro Poletti, ma che era stato già presentato come reddito minimo di cittadinanza da Beppe Grillo, che dovrebbe consistere in un assegno di circa 780 euro al mese a coloro che vivono in particolari condizioni di difficoltà economica o che rischiano di perdere il lavoro. Lo stesso Grillo ha confermato che si tratta di “780 euro al mese, ma varia a secondo del numero dei componenti familiari. Penso a una coppia con figli, lei casalinga: gli si potrà garantire 1.200-1.300 euro. Nel frattempo chi ne usufruisce segue un percorso con lo Stato. Gli si offrono due-tre lavori, se non li accetta, perde il reddito”.

Indulto e amnistia: Dopo la notizia della scarcerazione anticipata e il risarcimento concessi ad un detenuto del carcere fiorentino di Sollicciano, Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi, rispettivamente segretario e presidente dell’Associazione radicale fiorentina non sono convinti che le soluzioni messe in campo dal Governo Renzi sui risarcimenti ai detenuti possano risolvere il problema delle carceri italiane e annunciano nuove mobilitazioni sul tema e ricordano quelle in corso.

Disoccupati 2016: assegno, indennità, agevolazioni. Debutta il nuovo assegno di disoccupazione nel 2016, vediamo quali sono le caratteristiche, a chi è rivolto e come funziona

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il