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Pensioni anzianità, donne vecchiaia riforma Governo Renzi: novità quota 100,contributivo,Mini Pensione.Boeri si smarca da politica

Mentre resta ancora perto il dibattito politico sulle pensioni, Boeri continua ad andare per la sua strada: novità e interventi già approvati. Cosa cambia




Il dibattito politico su interventi alla riforma pensioni Fornero da attuare, ed anche in maniera rapida, è ancora piuttosto aperto, ma, mentre c’è chi continua a discutere di sistemi di uscita anticipata e flessibile per tutti, reddito minimo, aumenti delle pensioni più basse, il presidente dell’Inps Boeri ha iniziato a camminare sulla sua strada del rinnovamento.

Sin dalla sua nomina, boeri aveva annunciato di essere ben pronto a rivedere riforma pensioni e sistema previdenziale ed effettivamente così è. Dopo un primo periodo di annunci e dichiarazioni, è infatti partita quella sorta di operazione trasparenza che mira a rendere il sistema previdenziale più equo per tutti e sostenibile, viste le altissime spese pensionistiche che si evidenziano.

In questo percorso di cambiamento della gestione dell’Inps, probabilmente Boeri sarà accompagnato dal nuovo commissario per la spending review Gutgeld, consigliere economico di Renzi, lo stesso che mesi fa aveva proposto al premier di partire, nella revisione delle pensioni, dalle modifiche di baby pensioni, pensioni di invalidità e pensioni di reversibilità, programma che fa ben capire come lo stesso obiettivo di equità e riduzione della spesa di Boeri sia condiviso anche da Gutgeld.

Boeri punta al ricalcolo contributivo per tutti coloro che percepiscono ricche pensioni in parte calcolate con vecchio metodo retributivo, mentre ha già deciso il blocco del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità, provvedimento destinato ai 42 piloti che hanno percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, con uno stipendio oscillante tra i 13 e i 15 mila euro; e ha firmato con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, e il direttore generale di Confindustria Panucci, un accordo per dare il via a elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui posti di lavoro, primi interventi pratici che lasciano preludere ad altre misure che potrebbero arrivare indipendentemente dal parere politico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il