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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: quota 100, mini pensioni,prestito.Cosa cambia con assegni INPDAP gonfiati

L'operazione di trasparenza dell'Inps potrebbe avere importanti ripercussioni nella riforma pensioni Renzi. Novità e ultime notizie.




Quali conseguenze sulla riforma pensioni Renzi possono arrivare dall'operazione trasparenza portata avanti dal presidente dell'Inps Tito Boeri? Innanzitutto ci sono quelle informative. Non è un dettaglio da poco: come dimostrano le ultime notizie sui maxi assegni percepiti dai dirigenti ex-Inpdai (Istituto nazionale previdenza per i dirigenti di aziende industriali), i cittadini possono capire come funziona il sistema, quali sono le regole approvate dal parlamento, giudicare in tutte le implicazioni. Per dirla con le parole dello stesso Boeri, si tratta di "una questione di democrazia, di quella che gli inglesi chiamano accountability, prima ancora che di tutela dell'immagine esterna del nostro Istituto" che avrà conseguenze sul piano del comportamento elettorale.

Dal punto di vista pratico, potrebbe trovare nuovo vigore il dibattito sull'applicazione del sistema di calcolo contributivo per tutti i lavoratori, così come invocato da Boeri, per rendere il sistema previdenziale più equo. Gli esempi sono forniti dall'Inps. Un dirigente ex Inpdai medio andato in pensione a 58 anni nel 1990 con un assegno pari a 3585 euro, nel 2015 ha ottenuto una prestazione di circa 1521 euro lordi al mese più alta di quella che avrebbe ottenuto con le regole contributive. Un dirigente ex Inpdai andato in pensione all’età di 63 anni nel 2013 vedrebbe il suo assegno pensionistico ridursi di circa 676 euro con il ricalcolo secondo le regole del contributivo.

In parallelo, torna ancora più di attualità la questione della busta arancione ovvero dello strumento attraverso cui i lavoratori possono conoscere in anticipo l'importo dell'assegno di pensione che percepiranno. Anche in questo caso si tratta di una questione di democrazia: ciascuno può infatti intervenire per tempo, con un maggiore risparmio delle spese o con forme di previdenza complementare, per cercare di mantenere lo stesso tenore di vita anche dopo il congedo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il