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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi Sacconi, Madia, Damiano, Boeri, Passara

Si fa sempre più concitato il dibattito politico sugli interventi da mettere a punto per modificare la riforma pensioni Fornero




Si fa sempre più concitato il dibattito politico sugli interventi da mettere a punto per modificare la riforma pensioni Fornero e tra le novità e ultime notizie di questa settimana si sono susseguite diverse dichiarazioni che fanno capire quanto differenti siano alcune posizioni di esponenti politici. E’ ancora necessario arrivare a quella sorta di compromesso che riesca ad assicurare interventi concreti. Anche se resta comunque da superare l’ostacolo Ue.

Le prime novità pensioni potrebbero arrivare con la riforma della P.A., ma non subito. Come, infatti, annunciato dal ministro Madia, sono sicuri interventi come il blocco degli stipendi, si sta mettendo a punto il decreto enti locali, mentre di pensioni e prepensionamenti probabilmente si parlerà più avanti.

Chiede, invece, proposte concrete e sostenibili che puntino ad una maggiore flessibilità in uscita, ormai sempre più necessaria, Maurizio Sacconi, secondo cui le le proposte devono riguardare non solo la flessibilità dell’età di uscita, ma anche agevolazioni fiscali più sensibili dei versamenti volontari del lavoratore o dell’ex datore di lavoro per periodi non lavorati o per recupero periodo di laurea, piano di cui aveva già parlato; e dovrebbero toccare anche la totalizzazione di tutti i versamenti in modo che nulla vada perduto.

Dalla parte della riforma pensioni Fornero Corrado Passera, presidente di Italia Unica, secondo cui la legge pensionistica attuale è stata votata con larghissima maggioranza dal Parlamento, è l’unica che garantisce sostenibilità economica al nostro Paese. Di fatto, secondo Passera, i pensionati hanno contribuito al risanamento dei conti pubblici anche sostenendo il peso del blocco dell’adeguamento delle pensioni all’inflazione, e questo è il motivo per cui il governo ha il dovere di non intaccare le pensioni, con interventi che possano abbassarle.

Tanti i piani di intervento sulle pensioni annunciati invece dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che insieme alla sua operazione trasparenza, vorrebbe partire da un “contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato. Si incasserebbero più di 4 miliardi di euro, riducendo privilegi concessi in modo poco trasparente” e ha annunciato che entro giugno sarà presentata una proposta organica, che possa garantire maggiore flessibilità in uscita, ma a fronte di pensioni più leggere.

Boeri ritiene infatti che si potrebbe concedere la possibilità di uscita anticipata a chi accetta pensioni inferiori. Tra gli altri obiettivi di boeri, tetto alle pensioni d’oro; reddito minimo; interventi per correggere gli adeguamenti automatici ai nuovi requisiti pensionistici che via via scatteranno a partire dal 2016 quando l’età pensionabile salirà da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi.

Entro l’estate, inoltre, secondo quanto annunciato da Boeri, l’Inps dovrebbe formulare una proposta per tutelare quella fascia di persone tra i 55-65 anni che hanno perso il lavoro e sono ancora lontane dalla pensione. Rilancia su necessità di uscita anticipata e soluzioni per i quota 96 della scuola Cesare Damiano che intanto ha considerato positivo le nuove aperture di Poletti e Boeri sulle pensioni, pur ritenendo, però, ‘pericoloso’ per le pensioni in essere parlare di ricalcolo contributivo “se non si affrontano per prima cosa i privilegi di chi ha goduto di contribuzioni più basse e regole più generose“.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il