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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: due sentenze a breve Consulta in arrivo condizionanti proposte avanzate finora

Attese due importanti sentenze della Corte Costituzionale che potrebbero essere fondamentali per il futuro delle pensioni: quali sono e cosa prevedono




Attese due importanti sentenze della Corte Costituzionale che potrebbero essere fondamentali per il futuro delle pensioni, stiamo parlando di quelle che riguardano la legittimità del prelievo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro, nonché il blocco delle perequazioni pensionistiche. Il governo lavora per l’applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni più alte che superano i 90 mila euro lordi l’anno, ma dopo il ricorso presentato alla Corte dei Conti a un gruppo di alti dirigenti pubblici, magistrati, docenti universitari, tocca alla Corte Costituzionale esprimersi.

Il prelievo di solidarietà, introdotto nel 2014, prevede l’applicazione di un contributo progressivo sulle pensioni più alte e i cui risparmi sarebbero destinati a nuove salvaguardie per gli esodati. Il prelievo toccherebbe i trattamenti superiori a quattordici volte il minimo Inps per il triennio 2014-2016.

Si tratta tuttavia di una misura considerata già illegittima e se la Consulta dovesse dare parere positivo potrebbe essere a rischio anche l’applicazione del ricalcolo contributivo proposto da Tito Boeri che altro non significherebbe che colpire le pensioni più elevate risultate, in parte, dal vecchio calcolo retributivo, decisamente più vantaggioso dell’attuale contributivo.

Altra sentenza attesa riguarda il blocco della perequazione automatica delle pensioni sempre per i trattamenti d’oro . Si tratta di una sentenza probabilmente già scritta ma ancora da rendere nota e sembra certo che la Corte abbia deciso che il blocco della perequazione per quel solo tipo di pensioni sia incostituzionale, decisione motivata dal fatto che l’eguaglianza di tutti i cittadini sancita dalla Costituzione ‘esclude la possibilità di discriminazioni di sorta, chiarendo inoltre che la pensione, deve, in ogni caso, assicurare al lavoratore (ora pensionato) ed alla sua famiglia mezzi adeguati alle esigenze di vita per una esistenza libera e dignitosa. Tale proporzionalità e adeguatezza devono sussistere non soltanto al momento del collocamento a riposo, ma vanno costantemente assicurate anche successivamente, in relazione al mutamento del potere di acquisto della moneta’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il