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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità questa settimana

Nuove proposte di flessibilità con sistemi di uscita anticipata, dibattito politico sulla riforma pensioni e nuovi interventi dal presidente dell’Inps Boeri: le novità della settimana




Maggiore flessibilità con sistemi di uscita anticipata a quota 100, sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico, staffetta generazionale a part time, ma anche pensionamento per tutti con 35 anni di contributi e di un importo fisso di 800 euro al mese per 14 mensilità, che diventerebbero mille al raggiungimento dei 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica come proposto da Siri di Pin, assegno universale e reddito minimo: ancora una settimana piena di novità per quanto riguarda interventi pensionistici e modifiche alla riforma pensioni Fornero, ancora, però, tanti ostacoli da superare.

Gli annunci degli ultimi giorni parlano di primi interventi sulle pensioni già dall’estate, quando dovrebbero arrivare decreto previdenza o decreto povertà, anche in realtà le attese sono per il decreto enti locali della riforma della P.A. che approvando piani di prepensionamento per i dipendenti statali aprirebbero la strada ad interventi anche per i privati, evitando così discriminazioni. Prossimi interventi, soprattutto di piani di uscita anticipata, dovrebbero invece arrivare nella prossima Manovra Finanziaria, come lasciato intendere dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Il programma di eventuali interventi sarebbe dunque pronto, ma non così scontato come sembra considerando che  prima di arrivare a cambiamenti concreti ci sono diversi ostacoli da superare, a partire dall’Ue , che continua a dirsi contraria a modifiche della riforma pensioni Fornero consigliando di lasciare la legge pensionistica attuale così com’è, visto che, come più volte ribadito, è l’unica capace di garantire stabilità economica all’Italia in questo momento di particolare crisi. Bisogna poi guardare all’andamento del Pil: è vero che è cresciuto in Italia, ma solo leggermente e meno del previsto e se non dovesse continuare a salire sarebbe difficile riuscire ad attuare gli interventi in programma.

C’è poi anche da considerare che due leggi approvate dal Consiglio dei Ministr non ancora arrivate in Parlamento, la prima su nuove norme per la maternità, la seconda sul passaggio dei contratti da precari a indeterminati, per un problema di gestione delle risorse pubbliche, che riporta in gioco la questione soldi, della loro mancanza e della loro gestione, problema che è stato punto cruciale ad aver fatto sempre rimandare l’applicazione di modifiche alle pensioni. E mentre le discussioni politiche sulla questione previdenziale continuano, l’Inps, o meglio, il presidente Boeri tira dritto per la sua strada.

Blocca il Tfr per 42 piloti che pur ricevendo l’indennità continuavano a lavorare percependo stipendi ed anche elevati da parte di altre compagnie aree; fissa nuovi incontri con i sindacati; rende noti gli ultimi dati sugli assegni decisamente gonfiati dell’ex Inpdap; prosegue sulla strada di approvazione di assegno universale, così come di ricalcolo contributivo, su cui punta per accumulare nuovi risparmi e ristabilire equità del sistema pensionistico.

Nell’attesa che il governo si muova per dare risposte concrete di interventi sulle pensioni, così come ancora attesa è la proroga dell’opzione contributivo donna, e ancora aperti i casi esodati e quota 96 della scuola, alcune Regioni e città hanno già approvato piani di prepensionamento con staffetta generazionale, quota 100 e prestito pensionistico per agevolare l’uscita dal lavoro per i dipendenti pubblici in esubero delle Province, effetto della riforma Delrio.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il