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Dipendenti province: decreto enti locali, circolari, proroga entro oggi 31 Marzo su esuberi,mobilità,pensioni.Novità Governo Renzi

Novità e provvedimenti della riforma della P.A., atteso decreto Province e piani di mobilità per dipendenti statali: cosa si prevede e ultime notizie




E’ atteso per fine mese il decreto Province e le misure su mobilità e prepensionamenti statali della nuova riforma della Pubblica Amministrazione. Dopo che la Costituzionale ha bocciato i ricorsi delle Regioni Lombardia, Veneto, Campania e Puglia contro il ddl sulle Province di Delrio, considerando infondate tutte le questioni di costituzionalità, si attendono gli elenchi dei dipendenti in esubero che le Province avrebbero già dovuto comunicare, in modo da permettere la definizione di piani di mobilità e ricollocamento in altre amministrazioni pubbliche il primo aprile.

Ma si tratta di elenchi che arriveranno in ritardo, considerando che molte Province, ad appena qualche giorno dalla presentazione delle liste, non li hanno ancora presentati. E mentre si attendono provvedimenti di prepensionamenti per i dipendenti statali in esubero delle Province, risultato della riforma Delrio, alcune Regioni, come Piemonte, Sicilia e Calabria, così come città di Trento e Province di Lucca e Benevento, hanno già dato il via al prepensionamento dei dipendenti in esubero con quota 100, staffetta generazionale e quota 100.

Sulle altre misure della riforma della Pubblica Amministrazione, il ministro Madia ha precisato che i dirigenti inadeguati saranno licenziati e che nei confronti dei dipendenti pubblici non sarà applicato il Jobs Act senza tutele dell’articolo 18. Partendo dalla novità dei licenziamenti per i dirigenti, la riforma della P.A. prevede la costituzione di una commissione super partes di tecnici che dovranno valutare l’operato dei dirigenti e decidere se sono in grado di ricoprire il proprio ruolo o meno, che durerà tre anni e non sarà automatico e scontato il rinnovamento. Ogni dirigente per mantenere il suo ruolo dovrà superare un concorso per l’abilitazione e chi non dovesse risultare idoneo attenderà un nuovo incarico. I dirigenti che rimarranno senza incarico potranno essere licenziati se trascorso molto tempo.

Se, come precisato dal ministro Madia, le nuove norme del Jobs Act non varranno per il pubblico impiego, anche per la Pubblica Amministrazione verranno, invece, cancellati i contratti co.co.pro, a progetto; ancora bloccati gli aumenti degli stipendi, mentre l’altra importante novità riguarderà, come annunciato dal premier Renzi, la riduzione dei Corpi di Polizia, con l’accorpamento della Forestale negli altri Corpi nella Polizia, con le funzioni di tutela ambientale e alimentare che resterebbero intatte, e da cinque corpi nazionali si dovrebbe passare a quattro, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Penitenziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il