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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: continuano indicazioni e atti concreti da INPS su più temi oltre a proposte

Mentre continua il dibattito politico sulla riforma pensioni, l’Inps dà il via a nuovi interventi: primo provvedimenti Boeri e appoggio altri esponenti Istituto




Il dibattito politico sulla questione previdenziale continua in maniera costante tra analisi di nuove proposte di modifica della riforma pensioni Fornero, ripresa della discussione in Parlamento del piano di flessibilità pensionistica, subito però bloccata e rimandata a data da destinarsi, e un calendario di interventi già fissato ma che potrebbe non essere poi così scontato. E poi c’è l’Inps che invece continua dritto sulla sua strada di rinnovamento. Mentre infatti il mondo politico continua ad interrogarsi su come agire al meglio sulle pensioni, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha già dato il via ai primi interventi concreti.

Tra le novità e ultime notizie la decisione di bloccare le erogazioni del Tfr maturato durante la Cassa Integrazione a 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità nonostante continuassero a lavorare regolarmente all’estero per altre compagnie, percependo uno stipendio tra i 13 e i 15 mila euro, una decisione arrivata dopo i già eseguiti provvedimenti di pignoramenti e sequestro di case e conti correnti sempre nei confronti di alcuni degli indagati; la firma di una convenzione con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci, per l’elaborazione e la comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro; e il via all’operazione trasparenza con i primi dati resi noti sugli assegni Inpdap decisamente gonfiati.
 
Questi i primi atti concreti dell’Inps cui si affianca un piano di lavoro del presidente Boeri già ben definito e che, siamo pronti a scommettere, sarà messo in pratica considerando già i primi provvedimenti presi. Tra le novità allo studio, il reddito minimo per chi perde lavoro e ha un’età di 55-60 anni per cui non ha ancora maturato i requisiti pensionistici; maggiore flessibilità in uscita; migliore gestione delle risorse Inps stesse e riordino degli sprechi; e simulazioni di ricalcolo contributivo. Sono queste le nuove misure annunciate da Boeri ma sostenute dall’intero direttivo Inps che ha aperto, tra l’altro, anche ad altre modifiche.

Anche Nino Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, infatti, appoggia interventi di modifica alla riforma pensioni e al sistema previdenziale; condivide il piano di aumento delle pensioni minime tenendo che i redditi bassi di oggi si tradurranno nelle pensioni povere di domani; ritiene che si debba rendere più equo il sistema previdenziale; condivide la nuova proposta che prevede la possibilità di uscita dal lavoro per tutti con 35 anni di contributi per un assegno previdenziale di 800 euro (che arriverebbe a mille con 40 anni di contributi) per 14 mensilità indipendentemente dal reddito percepito durante la carriera lavorativa e dall’età anagrafica.

Al piano di Boeri e le proposte di Galloni si aggiunge anche la nomina di Antonello Crudo a direttore generale dell’Istituto, lui che era stato particolarmente vicino all’ex numero uno Inps Mastrapasqua, e che è decisamente favorevole ad una maggiore flessibilità in uscita.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il