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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie su due verdetti significativi Consulta condizionati prossimi interventi

Contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro e blocco delle perequazioni pensionistiche: si attendono le sentenze della Consulta. Le novità




Contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro e blocco delle perequazioni pensionistiche: si attendono due importanti sentenze della Corte Costituzionale che potrebbero rivelarsi cruciali. Dovrebbe arrivare, infatti, tra qualche settimana la decisione della Consulta sulla legittimità costituzionale della norma che ha definito il blocco della perequazione sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps, mentre per quanto riguarda il contributo di solidarietà è già stato definito dalla stessa Consulta illegittimo e discriminatorio perché riguardava solo i pensionati ‘senza garantire il rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza a parità di reddito, attraverso una irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi’, successivamente il legislatore aveva precisato che si sarebbe trattato di un prelievo da applicare esclusivamente sulle pensioni più ricche e destinato a ristabilire equità nonché al recupero di risorse per definire nuove salvaguardie per gli esodati.

Probabilmente già scritta, la sentenza sul mancato adeguamento automatico pensionistico, la cosiddetta perequazione automatica per le cosiddette pensioni d’oro. La perequazione nasce dal una decisione del Mef ha stabilito come, in base alla variazione del costo della vita Istat, alla fine di ogni anno debba essere applicata una variazione percentuale per l’anno in corso sull’importo della pensione mensile.

Si tratta di una soluzione volta a garantire equità e proporzionalità del trattamento pensionistico e l’attesa di queste due sentenze cresce perché saranno decisioni importanti che potrebbero far spendere parecchi soldi allo Stato e che farebbero ancora di più capire come i diritti per le pensioni devono passare dai tribunali, portando ad un chiaro aumento dei ricorsi, come in realtà già avviene per chi chiede giustizia.

Sarebbero inoltre decisioni importanti in riferimento al ricalcolo contributivo che, in caso di esito positivo della Consulta, non potrebbe certamente essere approvato, perché potrebbe essere ritenuto illegittimo anch’esso. E si risprofonderebbe in situazioni come quelle che hanno, per esempio, già portato alcuni degli interessati alla quota 96 della scuola a fare ricorso ai tribunali di competenza per ottenere un diritto al pensionamento già maturato, o che hanno portato il Comitato Opzione Donna ad avviare una class action per avere finalmente l’approvazione della proroga dell’opzione continuativo fino a fine 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il