BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità quota 100,Mini Pensioni,part time ora non fattibili in Finanziaria

Probabili interventi flessibili su riforma pensioni Fornero nella prossima Manovra Finanziaria ma non così scontati: situazione e condizioni necessari per modifiche reali. Le novità




Il ministro del Lavoro Poleetti, sostenuto da altre forze politiche ma non solo, ha lasciato intendere nelle ultime settimane che nuovi interventi sulla riforma pensioni Fornero potrebbero essere contenuti nella prossima Manovra Finanziaria di ottobre, interventi che prevederebbero sostanzialmente quei piani di uscita anticipata di cui si parla ormai da oltre un anno. Piani che seguirebbero eventuali altri interventi previsti nel decreto previdenza o povertà, che dovrebbero arrivare entro l’estate, e prevede modifiche a baby pensioni, ricche pensioni integrative, pensioni di invalidità e reversibilità, e istituzione dell’assegno universale, soprattutto per i pensionandi che perdono il lavoro ma non hanno ancora maturato i requisiti necessari per andare in pensione.

Solo dopo queste novità potrebbe essere approvato uno di quei meccanismi tra uscita anticipata con quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico o mini pensione, pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, o incentivi, anche se questo iter di cambiamento potrebbe non essere poi così scontato. La possibilità di nuovi interventi di questo genere sulle pensioni potrebbe realizzarsi effettivamente nella nuova Manovra solo nel caso in cui dopo l’estate la situazione economica italiana mostri effettivamente un buona ripresa. E al momento non si intravede all’orizzonte.

E’ vero, come ha fatto sapere il Centro Studi di Confindustria la scorsa settimana, che il Pil è salito ma leggermente e in maniera inferiore rispetto alle prime stime, è vero che la nuova operazione di Qe della Bce dovrebbe sostenere la ripresa, ma è anche vero che questa ripresa deve assestarsi su un certo livello e mantenerlo almeno fin dopo l’estate per permettere all’Ue di dare il via libera a interventi pensionistici. Perché è proprio l’Ue l’altro ostacolo, se non il primo, che bisogna superare per modificare la riforma pensioni Fornero, un’Ue particolarmente attenta ai conti pubblici e che si dice contraria a cambiamenti dell’attuale legge pensionistica in Italia.

Parlare, dunque, di modifiche certe nella prossima Manovra è al momento probabilmente errato e sarebbe meglio attendere i prossimi mesi per capire se sarà possibile davvero agire come detto o meno, per non reiterare la delusione dello scorso anno, quando erano stati annunciati nella scorsa Manovra che poi in realtà non sono mai arrivati.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il