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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie tra indici economici positivi e negativi fondamentali per interventi

Segnali contrastanti su andamento economico italiano ma ripresa continuativa necessarie per interventi riforma pensioni: le ultime notizie e situazione




Il Pil è in crescita in Italia, ma è aumentato in maniera inferiore rispetto alle stime e questo certo non rappresenta un segnale positivo per ben sperare in quel cammino di rinnovamento della riforma pensioni Fornero su cui tanti stanno lavorando ormai da oltre un anno. La situazione economica dell’Italia, come del resto confermano le novità e ultime notizie, è infatti vincolante per quanto riguarda l’attuazione concreta di modifiche alle pensioni: lo è sempre stata, in realtà, sin da quando il ministro dell’Economia Padoan dichiarava che visto che legge Fornero è l’unica capace di garantire sostenibilità economica all’Italia è giusto lasciarla ancora così com’è, concetto più volte ribadito.

Bisogna inoltre considerare che la riforma pensioni Fornero riesce a garantire risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021 motivo per cui anche l’Ue ‘consiglia’ al governo italiano di lasciarla così com’è, un’Ue particolarmente attenta ai conti pubblici. Se, tuttavia, si guarda al quadro macroeconomico del nostro Paese in quest’ultimo mese, nonostante la crescita relativa del Pil, si registrano crescita della fiducia da parte dei consumatori, miglioramenti anche per le imprese, dove la crescita riguarda tutti i settori.

E’ tornata a crescere anche l’occupazione, segnale positivo questo invece, considerando che le regole del Jobs Act non sono ancora tutte in vigore, che lascia presagire maggiori possibilità di approvazione per staffetta e part time, che sosterrebbero la crescita.

Si susseguono, dunque, segnali contrastanti sull’andamento economico e nonostante questa situazione di chiaro-scuro, una cosa è certa: per intervenire sulle pensioni e approvare uno di quei piani di uscita anticipata che garantirebbero a tutti maggiore flessibilità, come uscita a quota 100, prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, servono coperture che dovrebbero derivare dalla Manovra Finanziaria di dicembre scorso e permettere anche la possibilità di approvazione dell’assegno universale come annunciato dal ministro del Lavoro Poletti.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il