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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie con assegno universale solo per determinate categorie. Stesso errore ritorna sempre

Assegno universale come unica modifica alla riforma pensioni condivisa da tutti e sostenuta anche dall’Ue: come funzionerebbe e per chi varrebbe




Sono tante le proposte di modifica per cambiare la riforma pensioni Fornero, soprattutto piani di uscita di uscita anticipata tra sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100, con prestito pensionistico o a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ma tra le tante proposte avanzate, che creano divergenze tra i diversi partiti politici, quella che sembra mettere tutti d’accordo è l’istituzione di un assegno universale, forma di sostegno sociale che in realtà già esiste in quasi tutti i Paesi europei e che manca solo nel nostro Belpaese ed è per questo che l’Ue come l’Ocse sono d’accordo sulla sua approvazione anche da noi.

Già tempo fa il Movimento 5 Stelle aveva presentato la proposta di assegno universale, sostegno, come ha detto Beppe Grillo, “per chi perde il lavoro, per chi non lo raggiunge. Sono 780 euro al mese ma varia a secondo del numero dei componenti familiari”. Inoltre, potrebbe riceverlo chiunque “abbia un’occupazione ma non riesce a superare la soglia di povertà”, mentre i centri per l’impiego “Faranno fino a tre offerte di lavoro, il cittadino potrà scegliere quella che più si adatta al suo curriculum: se alla terza rifiuterà, perderà il reddito”.

L'assegno universale annunciato dal ministro del Lavoro e stato poi ufficializzato dal presidente dell'Inps, Tito Boeri, che ha dichiarato che entro l’estate l’Inps formulerà una proposta per tutelare quella fascia di persone tra i 55-65 anni che hanno perso il lavoro e sono ancora lontane dalla pensione. Per loro, precisa Boeri, saranno definiti ammortizzatori sociali ad hoc insieme ad una maggiore flessibilità in uscita, ma esclusivamente a fronte di penalizzazione sull’assegno finale. Secondo Boeri, “se ci si concentra su alcune fasce d’età non costa molto. Sono risorse che si possono trovare risparmiando su altri fronti. Si può fare un’armonizzazione dei sistemi con un’operazione organica, sfruttando ad esempio la legge di Stabilità, credo si possano trovare risorse importanti”.

L’assegno universale è, dunque, l’unica modifica che anche l’Ue approverebbe vista la sua contrarietà ad altri interventi di maggiore flessibilità. Anche in questo caso, tuttavia, servirebbero nuove coperture che potrebbero derivare da tagli e si potrebbe pensare ad una legge solo per coloro che hanno 50-60 anni che magari perdono il lavoro ma non hanno ancora maturato i requisiti necessari per accedere alla pensione finale. Ma se così fosse ancora una volta si creerebbe il solito intervento di misure destinate solo a determinate categorie di persone, cosa che darebbe vita a nuove ingiustizie.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il