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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità legge previdenza ferme dopo un solo incontro e tanti annunci

Nonostante ci sia un'esigenza sociale sempre più avvertita, la riforma pensioni non decolla anche per divergenze economiche e politiche.




Quali novità sulla riforma pensioni Renzi? Come riferiscono le ultime notizie, le commissioni competenti sono di nuovo alle prese con la necessità sociale di rendere il sistema previdenziale più flessibile da coniugare con l'esigenza di far quadrare i conti. Cambiare la legge Fornero ovvero renderla meno rigida nei requisiti relativi all'uscita anticipata è un'operazione molto complicata. Lo sa bene anche Tito Boeri, nuovo presidente dell'Inps, che nelle sue proposte di modifica, sottolinea due aspetti: trasparenza ed equità. Sotto il primo punto di vista, scommette sull'introduzione della busta arancione con cui ciascun lavoratore può rendersi scientificamente conto della propria situazione attuale e delle prospettive future.

Dall'altra c'è l'ipotesi di allargamento del sistema di calcolo dell'assegno con il metodo contributivo a tutti i lavoratori in attività. In questo modo verrebbe garantita maggiore equità, lo Stato risparmierebbe un bel po' di quattrini e si potrebbe dare il via alla staffetta generazionale. Le principali novità si stanno piuttosto registrando sul versante dei dipendenti pubblici nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione. Si tratta di una questione che, fra esuberi e prepensionamenti va seguita con attenzione perché il rischio di disparità di trattamento con i lavoratori privati è sempre dietro l'angolo. Ebbene quella legge a volte criticata, presentata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, può segnare un importante punto a proprio vantaggio.

Contro il provvedimento - che dà sostanzialmente l'addio alle Province e istituisce le città metropolitane e le Unioni tra Comuni- quattro Regioni (Lombardia, Veneto, Puglia e Campania) avevano fatto ricorso, che la Consulta ha interamente bocciato. I ricorsi vertevano su una serie di questioni. Tra queste, la disciplina delle città metropolitane, la ridefinizione dei confini territoriali e del quadro delle competenze delle Province, il procedimento di riallocazione delle funzioni non fondamentali, la disciplina delle unioni e fusioni dei Comuni, la gestione del personale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il