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Pensioni anzianità, donne, uomini riforma Governo Renzi novità con sentenze Consulta a breve potrebbero avere cambiamenti

La Corte Costituzionale è chiamata a dare due importanti sentenza che potrebbero arrivare tra qualche settimana: quali sono, cosa prevedono ed eventuali conseguenze




La Corte Costituzionale è chiamata a dare due importanti sentenza che potrebbero arrivare tra qualche settimana, la prima sulla legittimità del contributi di solidarietà sulle pensioni più elevate e la seconda sul blocco della perequazione sulle pensioni superiori a tre volte il minimo Inps. Si tratta di due importanti decisioni perché il loro esito potrebbe avere conseguenze sulle altre modifiche alla riforma pensioni allo studio del governo.

Prendendo il caso del contributo di solidarietà, si tratta di un sistema che è stato già giudicato  dalla stessa Consulta illegittimo e discriminatorio perché riguardava solo i pensionati ‘senza garantire il rispetto dei principi fondamentali di uguaglianza a parità di reddito, attraverso una irragionevole limitazione della platea dei soggetti passivi’.

Se la Corte dovesse ribadire questo parere, ecco che verrebbe meno anche la possibilità di approvazione di quel ricalcolo contributivo che è stato avanzato dal presidente dell’Inps Boeri. Il ricalcolo di Boeri prevederebbe infatti un contributo sugli assegni più elevati, con l’obiettivo di ricavare circa 4 miliardi che potrebbero essere reimpiegati per aumentare le pensioni più basse o per altri interventi pensionistici. Boeri ha infatti precisato, anche recentemente, “Ci lavoreremo. Faremo anche qui un’operazione trasparenza: uno studio per categorie mettendo a confronto l’importo delle pensioni in pagamento con quello che si ottiene dal ricalcolo col metodo contributivo. Sulla base di questi dati potremo formulare proposte d’intervento”.

La Consulta deve anche decidere sulla perequazione e sul prelievo della legge 147/2013, con scaglioni del 6, 12 e 18% sugli assegni superiori ai 90mila euro lordi annui. Se in entrambe i casi il parere della Consulta dovesse essere positivo, si rischierebbe l’investimento di notevoli soldi da parte dello Stato, risorse che verrebbero sottratte ad interventi magari più importanti, compresa l’approvazione di uno di quei piani che permetterebbe di rendere i requisiti pensionistici imposti dalla riforma Fornero più flessibili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il