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Dipendenti province mobilità, esuberi, prepensionamento. Nulle di fatto a scadenza. Decreto Enti locali Governo Renzi in arrivo

Domani, martedì 31 marzo, termine di presentazione delle liste del personale in esubero: attesa decreto enti locali e nuovi provvedimenti della riforma della P.A.




E’ fissato per domani, martedì 31 marzo, il termine di presentazione delle liste del personale in esubero delle Province, come disposto dal ministero della Funzione pubblica. Si tratta di elenchi necessari  per la ricollocazione di coloro che risultano in esubero, per effetto della riforma Delrio, ma non hanno ancora i requisiti necessari per il prepensionamento. Intanto, il governo ha dato il via libera al fondo di 30 milioni per i piani di mobilità introdotte nel decreto di riforma della pubblica amministrazione, dando priorità ai dipendenti delle Province, ed è stato inoltre avviato il portale governativo sulla mobilità per i dipendenti della pubblica amministrazione.

Insieme al decreto enti locali che ricollocherà il personale in esubero, si attendono anche le conferme delle misure contenute nella riforma della P.A. Tra le novità previste, la possibilità di licenziamento anche per i dirigenti  inadeguati. Il dirigente pubblico potrà, dunque, essere licenziato ma dovrà superare un concorso per l'abilitazione ed entrerà così nel ruolo unico dei dirigenti.

Il suo operato sarà, inoltre, sottoposto a controlli e valutato da un’apposita commissione. Altra novità prevede, esattamente come vuole il Jobs Act, la cancellazione dei contratti Co.Co.Pro anche nel comparto pubblico e sarà avviato un percorso di assunzioni nei prossimi due anni, proprio partendo dalla ricollocazione dei dipendenti delle Province in mobilità.

Altra novità prevista dalla riforma della P.A., come annunciato già dal premier Renzi, cambiamenti per i Corpi di Polizia, con un probabile un accorpamento della Forestale negli altri Corpi nella Polizia, con le funzioni di tutela ambientale e alimentare che resterebbero intatte, e da cinque corpi nazionali si dovrebbe passare a quattro, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Penitenziaria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il