WhatsApp telefonate e chiamate gratis iPhone, cellulari Android. Come avere con o senza invita. E a breve nuove funzioni in uscita

Ancora pochi giorni di attesa prima delle attivazioni delle chiamate vocali via WhatApp anche su iPhone. Ma sarà necessario ricevere un invito.

WhatsApp telefonate e chiamate gratis iP


Entro la metà del prossimo mesi i possessori di un iPhone vedranno apparire la funzionalità delle chiamate vocali attraverso un'icona dedicata su WhatsApp. Il software di messaggistica istantanea vedrebbe così allargare il ventaglio dei servizi offerti che ora comprende lo scambio di messaggi testuali e audio, foto, video, anche da PC. In realtà questa possibilità è già salita a bordo dei dispositivi Android. Non si tratta comunque di un'opportunità concessa a tutti. Per poterla attivare occorre ricevere un invito da parte di un utente già abilitato.

C'è poi un'altra novità in attesa di implementazione. La possibilità di effettuare il backup dei dati direttamente su Google Drive. Si tratta di un passaggio molto utile soprattutto per chi immagina di sostituire smartphone, soprattutto nel caso di cambiamento di sistema operativo. Non ci sono ancora l'ufficialità e né un annuncio pubblico. L'indiscrezione ha preso forma dalla circolazione sul web di alcuni screenshot che lasciano immaginare come sia questo uno degli ambiti di lavoro in cui sono impegnati gli sviluppatori.

Non ci sarà invece alcuna apertura di WhatsApp agli sviluppatori nella scia di Messenger di Facebook. Come spiegato da Brian Acton all'F8, la conferenza di Facebook per gli sviluppatori, "l'esperienza degli utenti è qualcosa che dobbiamo mantenere come sacra. Vogliamo che i messaggi siano voluti, non sollecitati".

A completare il pacchetto di novità, questa volta già attiva, c'è WhatsApp Web, la versione per computer del software di messaggistica istantanea. Affinché funzioni è indispensabile che il proprio smartphone rimanga acceso e sia connesso a Internet (il client web è solo un'estensione del telefono), e utilizzare il browser Google Chrome. Almeno fino a questo momento la possibilità viene negata ai Mac e agli iPhone e rimane riservata ai possessori di uno smartphone equipaggiato con sistema operativo Android o Windows Phone e dei BlackBerry.

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di Marianna Quatraro pubblicato il