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Dipendenti province: novità dopo rinvio mobilità, prepensionamento, esuberi. Decreto Enti locali in arrivo Governo Renzi

Atteso per oggi 31 marzo decreto enti locali ma slitterà a causa del ritardo di presentazione delle liste dei dipendenti in esubero da parte delle Province: situazione




E’ atteso per oggi, martedì 31 marzo, il decreto enti locali che dovrà ricollocare i dipendenti in esubero delle Province, risultato della riforma Delrio. Ma le liste dei dipendenti in esubero che le Province avrebbero dovuto rendere note entro oggi non sarebbero ancora pronte, motivo per il quale è attesa una proroga di presentazione del decreto. Il sottosegretario all'Economia Baretta ha infatti reso noto che quelle che hanno legiferato sono solo Toscana, Liguria e Umbria, mentre tutte le altre sono ancora ferme. E' dunque chiaro che entro oggi 31 la maggior parte delle amministrazioni non riuscirà a presentare le liste esuberi come previsto dalla Legge di Stabilità 2014, rendendo incerto il futuro di circa 20mila dipendenti in sovrannumero delle Province.

E mentre si attendono provvedimenti di prepensionamenti per i dipendenti statali in esubero delle Province, alcune Regioni, come Piemonte, Sicilia e Calabria, città di Trento e Province di Lucca e Benevento, hanno già dato il via al prepensionamento dei dipendenti in esubero con quota 100, staffetta generazionale e prestito pensionistico, e il ministero della Pubblica Amministrazione ha accelerato sulla definizione delle tabelle di equiparazione, necessarie per mettere a punto piani di mobilità dei dipendenti pubblici da un ufficio all'altro.

I dipendenti delle Province da spostare in altri uffici sempre della P.A. sono circa 20 mila unità, di cui 8mila dipendenti dei Centri per l'Impiego dovrebbero confluire nella nuova Agenzia Nazionale per l'Occupazione prevista dalla delega lavoro (Jobs Act), altro personale dovrebbe invece rientrare nel progetto di razionalizzazione della polizia locale e altro, e circa mille persone dovrebbero essere ricollocate presso gli Uffici giudiziari.

Resta però ancora da definire il numero degli esuberi che dovranno confluire verso Regioni e Comuni, ma il ritardo con cui saranno rese probabilmente note le liste degli esuberi rischiano di far saltare il piano di lavoro del governo, rinviandolo addirittura anche al prossimo maggio, considerando che in alcune regioni sono in programma le elezioni. Visto che dunque oggi non saranno presentate le liste, gli esuberi province slitteranno probabilmente a data da destinarsi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il