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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuove decisione Boeri INPS ufficiali. Siamo al quinto e sesto intervento concreto

Il presidente dell’Inps Boeri sempre più impegnato in cambiamenti concreti del sistema previdenziale: le novità e ultime notizie




Se l’attenzione del governo continua ad essere puntata su modifiche flessibili della riforma pensioni Fornero e si continua a dibattere sui meccanismi di uscita anticipata pensata per tutti, da uscita a quota 100 a prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, staffetta generazionale e part time, o anche quel sistema di pensione anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, qualcosa di concreto che cambi l’attuale sistema pensionistico sta già arrivando, grazie al lavoro del nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri. Del resto, sin dalla sua nomina Boeri aveva chiaramente annunciato l’intenzione di rivedere la previdenza italiana e così effettivamente sta facendo.

Tra le novità annunciate da Boeri, seguendo il suo proposito di voler ristabilire equità del sistema pensionistico, la decisione di bloccare le erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità a 42 piloti accusati di aver percepito l’indennità prevista dalla cassa integrazione nonostante l’impiego all’estero presso altre compagnie e uno stipendio percepito tra i 13 e i 15 mila euro; e la firma di una nuova convenzione con i sindacati e il direttore generale di Confindustria Panucci per la creazione di un nuovo sistema di elaborazione e comunicazione dei dati relativi alla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro.

Altra novità avviata da Boeri la cosiddetta operazione trasparenza che, in attesa dell'arrivo per tutti della cosiddetta busta arancione che permetterebbe a tutti i lavoratori contribuenti di conoscere il proprio futuro pensionistico, quando cioè andranno in pensione e quanto percepiranno, ha reso noti i valori degli assegni decisamente gonfiati dell'Inpdap. In particolare, si fa riferimento al Fondo speciale dirigenti ex-Inpdai (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dirigenti di Aziende Industriali) da cui emergono situazioni di disuguaglianza sociale ed economica per l'applicazione di regole più vantaggiose che hanno fatto crescere il valore degli assegni finali. Situazione cui lo stesso Boeri vuole porre rimedio.

Rientra sempre nell'operazione trasparenza la decisione di voler rendere “più efficienti gli ispettorati cercando di documentare a tutti gli iscritti il legame tra contributi previdenziali e le pensioni”. Boeri ha infatti spiegato che così facendo i soldi che si versano di contributi non saranno più visti come una tassa ma come una forma di risparmio di cui il contribuente potrà godere una volta terminata la sua vita lavorativa, motivo per il quale già dalla prossima settimana partiranno approfondimenti dell’Istituto su tutte le gestioni speciali, alla ricerca di abusi nei versamenti pensionistici. Ne sono un esempio i lavoratori con contratti part-time ma che in realtà lavorano a tempo pieno ma per cui vengono versati contributi calcolati su un orario ridotto finto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il