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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, Mini pensione, assegno universale e indicazioni dello stesso Renzi

Nuove intenzioni del governo Renzi per modificare riforma pensioni: le mosse del premier, nomine Boeri e Gutgeld e assegno universale per tutti tra le ipotesi più fattibili




Il premier Renzi continua a rimanere in silenzio non esprimendo alcuna dichiarazione diretta e concreta su eventuali interventi allo studio per modificare la riforma pensioni Fornero. Ma le sue decisioni di voler nominare Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps e di Yoram Gutgeld, suo consigliere economico, nuovo commissario straordinario per la spending review, fanno ben intuire la volontà del presidente del Consiglio di intervenire sulle pensioni. si tratta, infatti, di due personalità che da sempre sostengono la necessità di interventi sulle pensioni e non solo per rendere l’attuale sistema pensionistico più flessibile come richiesto da tutti, ma anche per renderlo più equo e sostenibile.

Accanto alla scelta di queste due personalità, bisogna inoltre ricordare che nella newsletter pubblicata qualche giorno fa sul suo sito personale, il premier Renzi fa riferimento alle questioni sociali e alle pensioni, spiegando che il ritardo di interventi previdenziali è detto soprattutto dalle difficoltà economiche e dall’Ue che continua ad opporsi ad ogni tipo di intervento sulle pensioni. Eppure si parte con modifiche al sistema previdenziale con il presidente Boeri che sembra aver dato il via alla cosiddetta operazione trasparenza e Gutgeld che ha già rilasciato le sue prime dichiarazioni, precisando che “La decisione politica è quella di non riaprire ora la questione pensioni”.

Nessun intervento dunque al momento previsto sulle pensioni, anche se è stato Gutgeld stesso a sottolineare la necessità di agire con un piano di tagli e revisioni necessari per ridare equilibrio al sistema pensionistico. Si tratta di quello stesso piano che già tempre fa aveva consigliato al premier Renzi e che prevedere interventi su baby pensioni, cumulo e pensioni di invalidità e di reversibilità sopra una certa fascia. Nulla dunque al momento per sistemi di uscita anticipata con quota 100, prestito pensionistico o sistema contributivo per tutti, mentre c’è più speranza per quanto riguarda l’approvazione dell’assegno universale.

Il presidente Boeri stesso ha annunciato che già entro l’estate dovrebbe essere pronto un sostegno per chi ha 55-60 anni e perdere il lavoro senza aver però maturato quei requisiti necessari per andare in pensione. Del resto, “Un assegno universale per chi perde il posto di lavoro, anche per chi oggi non ne avrebbe diritto, con l’obbligo di seguire un corso di formazione professionale e di non rifiutare più di una nuova proposta di lavoro” era stato proposto anche dal premier Renzi e ripresentato dal ministro del Lavoro Poletti, pima ancora di Boei, che aveva appunto palato di un aiuto per persone avanti con l’età che perdono il lavoro senza aver maturato i requisiti e rischiano di rappresentare un nuovo caso sociale.
    
L’assegno universale potrebbe essere l’unica novità pensioni a mettere tutti d’accordo, visto che è appoggiata da tutti effettivamente, compresa l’Ue, perché si tratta di una misura già in vigore in quasi tutti i Paesi europei e che manca solo in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il