Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità calcolo a sorpresa. Età media non si è alzata ancora

Requisiti pensionistici diventati più rigidi con la riforma pensioni Fornero ma molti ancora in pensione prima dei 66 anni: i motivi e cosa cambierà presto

Pensioni anzianità, donne, vecchiaia rif


Sono diventati decisamente più rigidi i requisiti di accesso alla pensione dall’approvazione della riforma pensioni Fornero che alzato età e contributi per tutti estendendo a tutti il sistema contributivo per il calcolo della pensione finale e portando l’età di uscita per tutti, uomini e donne, a 66 anni e tre mesi. Ma stando ad alcune simulazioni del Sole24 Ore sarebbero effettivamente pochi coloro che per andare in pensione hanno dovuto raggiungere i requisiti più rigidi imposti dall’attuale legge Fornero. Il motivo però sono le deroghe ad essa in vigore ma che si stanno esaurendo.

E sono le stesse deroghe che, mantenendo ancora bassa l’età per lasciare il lavoro, fanno ‘credere’ a Ue ed Ocse che i requisiti previdenziali non siano poi così rigidi, motivo per il quale si oppongono all’approvazione di interventi volti a rendere più flessibile la riforma Fornero.

Ma, come detto, si tratta di una conseguenze di deroghe alla riforma in vigore, come l’opzione contributivo donna o le agevolazioni per determinate categorie di lavoratori, come i marittimi o gli addetti al trasporto e alle ferrovie, che stanno per scadere e che porteranno ad un’improvvisa impennata dell’età pensionabile per tutti.

Se, infatti, come riportato dal Sole24Ore, nel 2009 e nei primi due mesi del 2015 sono andati in pensione un milione e 503.450 lavoratori, di cui 745.495 con l'anzianità (o l'anticipo) e 757.955 con la vecchiaia, con un’età media  mai più alta di 62 anni e sei mesi, presto l’età diventerà improvvisamente per tutti ben più alta, raggiungendo la nuova soglia dei 66 anni e tre mesi, che si alzerà ulteriormente dal primo gennaio 2016 di altri quattro mesi, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi. Non si tratta, dunque, di una riforma poco incisiva, ma di risultati di una sorta di periodo di transizione dal vecchio sistema alle nuove norme.

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di Marianna Quatraro pubblicato il