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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità da Renzi ufficialmente predisposte con interventi

La riforma pensioni Renzi continua a rimanere una questione dalla quale non si può sfuggire. Quali sono novità e ultime notizie?




Non c'è ancora un intervento diretto del premier nella riforma pensioni, ma come dimostrato da novità e ultime notizie, la questione previdenziale continua a rimanere al centro dell'attenzione. Da una parte ci sono i numeri che strappano un primi timido sorriso. Per l'Istat uno slancio di ottimismo con gli indici della fiducia che toccano a marzo i massimi da luglio 2008 per le aziende (quota 103 dal 97,5 di febbraio). E i massimi da maggio 2002 per le famiglie (110,9 dal 107,7 di febbraio). Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, prevede che gli 1,9 miliardi per gli sgravi nelle assunzioni daranno un milione di posti.

Dall'altra ci sono i riferimenti di Renzi alla questione sociale, mai troppo diretti nonostante gli annunci di voler mettere le mani sulle pensioni, contenuti nella newsletter settimanale spedita agli iscritti al suo sito personale. E poi ci sono le dichiarazioni interessanti di Yoram Gutgeld, deputato del Partito Democratico, consigliere economico del premier e adesso commissario della spending review. A suo dire la povertà "è un tema prioritario". Per quanto riguarda le pensioni, "abbiamo valutato la questione e la decisione politica è stata di non riaprirla. Ciò non significa che non ci siano aree alle quale può essere utile guardare: per esempio ci sono differenze enormi fra regioni nel numero di pensioni d'invalidità".

Appare dunque difficile immaginare interventi incisivi di riforma della legge Fornero in tempi brevi. Come ha spiegato più volte Poletti, l'appuntamento con il cambiamento è con la prossima legge di stabilità. E poi, ha precisato Gutgeld, c'è un tema strutturale: "Oggi l'assistenza sociale è frammentata fra Istituto nazionale di previdenza, Comuni, Aziende sanitarie locali. È tutto scoordinato. Finisce che alcuni godono di tre prestazioni, altri di nessuna. È un modello che svantaggia i poveri a favore di chi sa muoversi meglio nel sistema".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il