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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità Mini pensione, quota 100 condizionabili a breve da Consulta

Ricalcolo contributivo di Boeri e piani di uscita anticipata e flessibile per tutti a rischio per due sentenze Consulta in arrivo: cosa riguardano e quali le possibili conseguenze. Le novità




Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, continua a tirare dritto sulla sua strada di intervento su riforma pensioni Fornero e sistema previdenziale in generale partendo dai primi interventi della cosiddetta operazione trasparenza per continuare a battere il cammino del ricalcolo contributivo. Secondo il presidente dell’Inps si tratterebbe di un meccanismo che permetterebbe di ristabilire quella giustizia ed equità sociale ed economia che sembra non esserci più nel nostro sistema pensionistico. Ma sulla strada certa dell’approvazione del ricalcolo contributivo di Boeri, e diciamo certa perchè sono diverse le forze politiche e sociali che appoggiano questa novità, potrebbe arrivare una nuova sentenza della Corte Costituzionale chiamata ad esprimersi nuovamente sulla legittimità dell’applicazione del prelievo di solidarietà sulle ricche pensioni.

Se, infatti, il parere dovesse essere positivo e quindi ritenere ancora una volta il contributo illegittimo, anche se applicato su trattamenti decisamente elevati, allora potrebbe venire meno anche la possibilità di approvazione del ricalcolo contributivo di Boeri giacchè funzionerebbe nello stesso modo, andando a colpire le pensioni cosiddette d’oro. Ma non è l’unica sentenza attesa dalla Consulta: dovrebbe arrivare tra qualche settimana anche la decisione sul blocco delle perequazioni delle pensioni superiori tre volte il minimo Inps. Ed anche in questo caso la decisione della Corte potrebbe essere particolarmente importante, perché se fosse approvata, si tratterebbe di una misura per cui lo Stato dovrebbe spendere parecchi soldi.

E così verrebbero ‘sottratte’ risorse importanti che potrebbero invece essere destinate all’approvazione di quei piani di uscita anticipata per tutti, come prestito pensionistico, uscita a quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti che potrebbero rendere i requisiti pensionistici attuali decisamente più flessibili, permettendo al contempo un rilancio dell’occupazione giovanile.

Si bloccherebbero nuovi risparmi anche dichiarando illegittimo il prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro, giacchè verrebbe meno quel meccanismo che avrebbe potuto consentire allo Stato di accumulare nuove risorse, senza danneggiare particolarmente nessuno, da reinvestire in altri interventi pensionistici o nel welfare. Bisognerà, dunque, capire cosa realmente la Consulta deciderà per vedere come agirà davvero il governo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il