Dipendenti province: mobilità, esuberi, prepensionamento dopo scadenza 31 Marzo. Novità decreto, circolari Governo Renzi

Rimandato piano di riordino e mobilità per i dipendenti in esubero delle Province: i motori, novità dal governo e situazione attuale

Dipendenti province: mobilità, esuberi,


Era atteso per ieri 31 marzo il decreto enti locali evidentemente rimandato, com’era prevedibile, a causa del ritardo delle Province della compilazione delle liste dei dipendenti in esubero da ricollocare o prepensionare. Tutto, dunque, è stato rinviato per i 20mila dipendenti in sovrannumero, che per il momento continueranno a rimanere dove sono. Il governo, però, in serata ha annunciato un nuovo decreto, nonostante i tempi slittino ancora, l’abolizione delle Province resta ancora un piano inattuato e la riforma Delrio continua a rallentare.

Ma il rinvio era stato da tutti già previsto considerando che entro oggi, primo aprile, gli enti soppressi avrebbero dovuto preparare gli elenchi dei lavoratori in esubero da trasferire ad altre amministrazioni pubbliche, ma solo una Regione, la Toscana, ha varato una legge ad hoc per regolarizzare i dipendenti in esubero delle Province, tutte le altre sono ancora in alto mare e la il timore è che tutto venga rimandato addirittura a dopo l’estate, visto che a maggio in molte Regioni si terranno le nuove elezioni.

Per esempio, in Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania e Puglia a fine maggio si andrà alle urne e il rischio è che la definizione del nuovo piano per le Province slitti a settembre e, nel frattempo, 5-6mila persone destinate alla mobilità rimarranno in bilico. Ma il governo minimizza tranquillizzando su immediate soluzioni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il