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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: richieste di Renzi stesso e quota 100, assegno universale, prestito

Obiettivi governo Renzi per modificare riforma pensioni Fornero ma situazione attuale reale e possibilità concrete: le novità e i piani




Piani di uscita anticipata e flessibile per tutti ma prima un piano di tagli e revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità, prelievo di solidarietà sulle pensioni più ricche seguendo anche il piano di ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps Boeri, e istituzione dell’assegno universale: questi gli obiettivi che il governo Renzi si propone di raggiungere in tema di riforma pensioni. Nonostante le novità e ultime notizie continuano a riportare un silenzio di interventi diretti del premier sulla questione, con le nomine di Tito Boeri presidente dell’Inps prima e Yoram Gutgeld nuovo commissario straordinario per la spending review, è chiara l’intenzione di Renzi di voler agire sulle pensioni, prima però con interventi che permettano di recuperare nuove risorse e poi con piani flessibili.

Si parte, dunque, da quegli interventi previsti su pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo e baby pensioni che Renzi aveva già anticipato lo scorso anno, che gli erano stati suggeriti da Gutgeld, suo consigliere economico prima che nuovo commissario per la spending review, e che rientrano anche in quei piani di tagli alla spesa pubblica resi noti dall’ex commissario Cottarelli. Dopo di che “Un assegno universale per chi perde il posto di lavoro, anche per chi oggi non ne avrebbe diritto, con l’obbligo di seguire un corso di formazione professionale e di non rifiutare più di una nuova proposta di lavoro”, esattamente come, anche in questo caso, Renzi aveva dichiarato quando ancora non era diventato nuovo premier.

Si tratta dunque di interventi già al vaglio del governo, che si ripropongono a distanza di un anno, che servono nel primo caso per accumulare nuovi risparmi che servirebbero poi per ulteriori interventi sulle pensioni e nel secondo per fornire un sostegno a tutti coloro che stanno vivendo in condizioni di forte difficoltà economica, che stanno pagando il prezzo della crisi. Si tratta, tra l’altro, dell’unica proposta di intervento che mette tutti d’accordo, Ue compre, considerando che è uno strumento già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei e che manca solo da noi.

Più controversa invece la posizione delle varie forze politiche, e contraria del tutto invece l’Ue insieme all’Ocse, su interventi che possano garantire maggiore flessibilità pensionistica abbassando l’età pensionabile oggi imposta dalla riforma pensioni Fornero, da uscita con quota 100, a pensione anticipata con prestito pensionistico o sistema contributivo per tutti.

Secondo Ue, Ocse e ministro dell’Economia Padoan si tratta dell’unica legge che continua ad assicurare al nostro Paese sostenibilità economica, motivo per il qualche deve ancora essere lasciata così com’è, anche se secondo Boeri rendere flessibile l’uscita dal lavoro porterebbe vantaggi tanto in termini di rilancio occupazionale quanto di risparmi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il