BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità con dati economici attuali quota 100, mini pensioni, part time

Non sembrano esserci le condizioni economiche per cambiare le pensioni in Italia, ma le novità degli ultimi giorni suggeriscono un cauto ottimismo.




Non decolla la riforma pensioni Renzi anche se le ultime notizie riferiscono di una leggera ripresa dell'economia. In realtà i segnali sono contrastanti: se da una parte si avverte un maggiore fiducia da parte delle imprese italiane, dall'altra le interpretazioni sui numeri sono diverse. A ogni modo stiamo parlando di progressi minimi ovvero non tali da far mettere in discussione l'impianto previdenziale della legge Fornero.

Eppure sul tavolo delle discussioni ci sono tante ipotesi, molte delle quali a costi contenuti per lo Stato. Si va dal calcolo dell'assegno per tutti con il metodo contributivo all'applicazione di quota 100 (somma di età anagrafica e anni di contribuzione) come soglia da raggiungere per il congedo fino ad arrivare al prestito previdenziale per gli over 55 senza lavoro.

Nel frattempo tasse light per gli investimenti dei fondi pensione in titoli di Stato. Per non penalizzare questo tipo di investimenti, i redditi di Bot e Btp concorreranno alla formazione della base imponibile per il 62,50%. Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate, dopo che la legge di stabilità ha aumentato l'aliquota sui rendimenti dei fondi. La legge di stabilità 2015 ha portato al 20 l'aliquota dell'imposta sostitutiva, con effetto dal primo gennaio 2014. In particolare, la circolare chiarisce che l'aumento della tassazione da applicare al risultato di gestione riguarda tutte le forme di previdenza complementare: fondi pensione a contribuzione definita; la prestazione definita, comprese le forme pensionistiche individuali e i cosiddetti vecchi fondi pensione.

La legge di stabilità 2015 ha modificato anche le regole per determinare la base imponibile su cui applicare l'imposta sostitutiva, per tenere conto degli investimenti effettuati dai fondi pensione in titoli del debito pubblico, i cui redditi scontano l'aliquota agevolata nella misura del 12,50%. Per non penalizzare da un punto di vista fiscale questo tipo di investimenti da parte dei fondi pensione, i redditi dei titoli di Stato concorrono alla formazione della base imponibile nella misura del 62,50%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il