BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: decisioni ufficiali INPS Boeri attuate e in analisi per quota 100, Mini Pensioni

Piani di maggiore flessibilità pensionistica e vantaggi che l’Ue dovrebbe comprendere: questi gli obiettivi della riforma pensioni Renzi, mentre Boeri continua per la sua strada. Le ultime novità




L'attenzione del governo Renzi continua a concentrasi sulle possibilità di approvazione di quei sistemi di uscita anticipata che renderebbero più flessibile l'attuale riforma Fornero e, di conseguenza, sulle modalità per reperire le risorse economiche necessarie, nonchè sull'obiettivo di convincere l'Ue, contraria all'abbassamento dell'età pensionabile nel nostro Paese, che permettere invece prepensionamenti permetterebbe di rilanciare l'occupazione, soprattutto giovanile, e di mettere da parte nuovi risparmi.

E mentre sono queste le priorità del governo su cui però non si riesce a concludere nulla di concreto, chi ha iniziato a cambiare effettivamente il sistema previdenziale italiano è il presidente dell’Inps, Tito Boeri. Del resto, sin dalla sua nomina Boeri aveva chiaramente annunciato l’intenzione di rivedere la previdenza italiana e così effettivamente sta facendo. Qualche settimana fa ha deciso, innanzitutto, di bloccare le erogazioni del Tfr maturato nel periodo di Cassa Integrazione e mobilità per 42 piloti che, pur ricevendo l’indennità della cassa integrazione, percepivano anche un regolare stipendio, peraltro elevato compreso tra i 13 e 15mila euro, da altre compagnie; poi ha firmato una nuova convenzione con i sindacati e Confindustria per la creazione di un nuovo sistema di elaborazione e comunicazione dei dati sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali sui luoghi di lavoro.

Nell’attesa dell'arrivo della busta arancione, Boeri ha avviato la sua cosiddetta operazione trasparenza rendendo noti i valori degli assegni decisamente gonfiati dell'Inpdap. E rientra sempre in questo ambito la decisione di voler rendere “più efficienti gli ispettorati cercando di documentare a tutti gli iscritti il legame tra contributi previdenziali e le pensioni”, si tratta di un sistema che renderebbe più ‘conveniente’ la visione  del versamento dei contributi che, più che come salasso, verrebbero visti come forma di risparmio del contribuente stesso, di cui potrà godere una volta in pensione.

Per rendere, dunque, tutto sempre più trasparente, già dalla settimana prossima partiranno i controlli da parte dell’Inps stesso su tutte le gestioni speciali, in modo da scovare gli abusi nei versamenti pensionistici, come i versamenti dei lavoratori con contratti part-time, che però lavorano a tempo pieno, ma per cui vengono versati contributi calcolati su un finto part time.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il