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Pensioni, riforma lavoro, amnistia, 730 2015 precompilato, quota 96, Isee, indulto, bollo auto epoca: novità sabato Governo Renzi

Cosa cambia ad oggi 2 aprile per pensioni, lavoro e questione carceraria. Pronto a debuttare il modello 730 precompilato 2015. Tutte le novità previste




Continua a creare una grande confusione la discussione sulla riforma pensioni che non riesce a prendere piede. O meglio, le intenzioni di modifica ci sono ma per attuarle bisogna affrontare diversi ostacoli, a partire dalla mancanza di soldi per arrivare alla contrarietà dell’Ue, che non vuole si abbassi l’età pensionabile in Italia. Nel frattempo, continua in Commissione Giustizia l’esame dei ddl su indulto e amnistia, ma non solo. Vediamo le novità ad oggi 2 aprile del governo Renzi.

Pensioni e Quota 96: Mentre il ministro dell’Istruzione Giannini ha confermato le ultime dichiarazioni del ministro Madia, che qualche tempo fa aveva detto che la questione dei quota 96 della scuola non era prioritaria per il governo, motivo per cui non si stavano mettendo a punto soluzioni definitive di pensionamento per i lavoratori della scuola, deludendo così le aspettative di tutti coloro che speravano nel congedo quest’anno, continua a rimanere decisamente aperto il dibattito sulla questione previdenziale, tra continue proposte di modifica, annunci che prevedono primi interventi entro l’estate e l’approvazione probabile di piani di uscita anticipata nella prossima Manovra Finanziaria, e l’istituzione dell’assegno universale che sembra, al momento, la modifica più fattibile, capace di mettere tutti d’accordo, Ue compresa. Si tratta del resto di uno strumento a sostegno delle persone in difficoltà che, in realtà, esiste già in quasi tutti gli altri Paesi europei, motivo per il quale non ci si può opporre ad una sua entrata in vigore in Italia. Si attendono, intanto, i nuovi passi del presidente dell’Inps Boeri, all’indomani della nomina ufficiale di Gutgeld, consigliere economico di Renzi, nuovo commissario per la spending review.

Riforma Lavoro: Dopo l’approvazione dei due decreti attuativi del Jobs Act sul via al contratto unico a tempo indeterminato a tutele crescenti con sgravi contributivi per le aziende per tre anni e sul via ai nuovi ammortizzatori sociali, con la nuova indennità di disoccupazione Naspi che entrerà in vigore ufficialmente dal prossimo primo maggio al posto dell’Aspi, si attende il terzo decreto che questa volta dovrebbe riguardare il salario minimo per tutti. Questa forma di reddito esiste già in quasi tutti gli altri Paesi europei e dovrebbe aggirarsi tra i 6,5 e i 7 euro orari, al netto delle imposte, cifra stabilita non a caso, considerando che il governo non vuole annullare i voucher, i buoni lavoro per le prestazioni occasionali che valgono 7,5 euro netti l'ora, la stessa cifra prevista dal contratto dei lavoratori dei call center.

Indulto e amnistia: Primo sì al decreto anticorruzione che ora approda alla Camera, nonostante la contrarietà di Forza Italia e M5S. Si inaspriscono le pene per il falso in bilancio, da uno a 5 anni, che salgono  per le società non quotate, per cui si rischiano tra i 3 e gli 8 anni di condanna; prevista inoltre una pena da sei mesi a tre anni se i fatti sono di lieve entità. Intanto continua in Commissione Giustizia la discussione sui ddl per le misure di indulto e amnistia tra le richieste di approvazione, considerando ancora la situazione di grave emergenza carceraria, e chi continua a dirsene contrario.

730 precompilato: Sembra tutto pronto per il debutto del nuovo modello 730 precompilato che l’Agenzia delle Entrate inizierà ad inviare a circa 20 milioni di contribuenti, tra lavoratori dipendenti e pensionati, a partire dal prossimo 15 aprile. Il 730 precompilato sarà inviato esclusivamente online e i contribuenti per poterli scaricare dovranno entrare nella sezione Fisconline del sito delle Entrate stesse inserendo le proprie credenziali e relativo Pin. Una volta scaricato, bisognerà accertarsi che vi siano riportate tutti i dati e le informazioni che rendano fedele la dichiarazione dei redditi e nel caso di modifiche da apportare o eventuali integrazioni, si potrà procedere o da soli direttamente online o rivolgendosi a Caf, commercialisti o altri professionisti abilitati che assisteranno i contribuenti che incontrano difficoltà. Una volta modificato e integrato, il 730 dovrà essere reinviato alle Entrate dal primo maggio al prossimo 7 luglio.

Bollo auto storiche: Auto d’epoca e storiche tra i 20 e i 29 anni pronte a pagare il bollo. Questo quanto deciso dal Ministero dell'Economia che ha chiuso così la querelle con le diverse regioni italiani per il pagamento dell’imposta. La nuova Legge di Stabilità ha, infatti, cancellato l’esenzione del bollo per le auto storiche 20ennali, lasciandola solo per le auto con più di 30 anni, ma diverse Regioni hanno deciso autonomamente di mantenere l’esenzione per le auto 20ennali. Il Mef ha però confermato che le auto storiche di età compresa tra i 20 e i 29 anni dovranno pagare l’imposta, chiarendo che si tratta di un tributo regionale derivato, per cui vale sempre la legge statale e le decisioni delle Regioni non sono ritenute valide.

Isee 2015: Sta creando diversi problemi la compilazione del nuovo modello Isee 205 utilizzato dalle famiglie che percepiscono bassi redditi per la richiesta di agevolazioni fiscali e prestazioni socio-sanitarie e assistenziali. Le difficoltà nascono dalle nuove informazioni, decisamente di più rispetto all’anno scorso, richieste nel modello per la definizione della situazione economica equivalente del nucleo familiare, nonché dalla necessità per le banche di comunicare per ogni contribuente che compila l’Isee non più il saldo finale al 31 dicembre ma la giacenza media annua. Sono inoltre ben sei i tipi di nuovi Isee esistenti, ognuno dedicato ad un tipo di prestazione, e sono diverse le polemiche scatenate per l’Isee cosiddetto universitario, in cui rientrerebbero per il calcolo redditi esclusi fino all’anno scorso e che quindi potrebbero rendere meno agevole usufruirne.

ISEE 2016: calcolo e compilazione passo passo. Il modello ISEE è un ottimo strumento per ottenere benefici ed esonerei nei pagamenti per alcuni servizi pubblici come la mensa scolastica, il ticket, autotrasporti, università... ecco come compilarlo e quali documenti presentare per le detrazioni

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il