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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione più prioritari dopo recenti dati

L'attuale situazione economica impone al governo di mettere mano in tempi brevi alla riforma pensioni Renzi. Quali prospettive?




Sono i numeri a ricordare l'urgenza di mettere mano al welfare sia sotto il profilo della riforma pensioni e sia del lavoro. Come riferiscono novità e ultime notizie a febbraio il calo dei posti di lavoro è stato più evidente tra le donne (-42.000 occupate rispetto a gennaio) e tra i giovani nella fascia d'età tra 15 e 24 anni: -34.000 occupati rispetto al mese precedente. Le interpretazioni sull'efficacia delle misure sul lavoro nel breve periodo sono contrastanti. Le attenzioni sono perciò proiettate al Documenti di economia e finanza che sarà presentato dal governo alla fine della prossima settimana

Come spiegato dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, avrà un'impostazione espansiva "ma nei limiti doppi di mercato e delle regole da rispettare". L'obiettivo di deficit dell'Italia per il 2015 è quello concordato a ottobre con l'Unione Europea: 2,6%. Per il 2016 il governo potrebbe chiedere alla Ue di avvalersi della clausola che consente di rallentare il cammino verso il pareggio. Proprio in quest'occasione, nonostante la chiusura di Yoram Gutgeld, consigliere economico del premier Matteo Renzi e commissario alla spending review, potrebbe essere approfondito il fascicolo sulle pensioni.

Secondo Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, solo con la prossima legge di stabilità potranno essere introdotte misure strutturali nel sistema previdenziale. Sul tavolo dei ragionamenti ci sono numerose proposte su cui iniziare a discutere, come l'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione quale soglia da raggiungere per andare in pensione.

Non è la sola perché in ballo c'è anche l'estensione a tutti del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo. Per lo Stato si tratterebbe di un bel risparmio nell'ottica del ricambio generazionale nei posti di lavoro. I beneficiari avrebbero invece la possibilità dell'uscita anticipata in cambio di una decurtazione dell'importo dell'assegno. E poi c'è la soluzione del prestito previdenziale per gli over 55 senza lavoro e privi di sussidi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il