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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità con cambio ministri e conseguenze per interventi

Nell'esecutivo Renzi l'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, guiderà il Ministero delle Infrastrutture.




La riforma pensioni Renzi passa anche dalle decisioni sulla squadra di governo. Come dimostrato da novità e ultime notizie, come la scelta di Tito Boeri alla presidenza dell'Inps, i singoli attori istituzionali sono in grado di influenzare il dibattito sulla base delle competenze assegnate. E sono molti i tasselli del mosaico da comporre. La prima poltrona rimasta vacante è quella del ministro degli Affari Regionali, dopo che a fine gennaio Maria Carmela Lanzetta si è dimessa per entrare nella giunta calabrese (da cui poi è uscita). Altra casella da riempire è quella del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a seguito delle dimissioni di Maurizio Lupi. Inizialmente si pensava di dividere le deleghe, ma resterà un ministero unico.

Alle Infrastrutture andrà l'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio che giurerà nelle mani del presidente Sergio Mattarella. Il suo posto non sarà preso da Luca Lotti, come ipotizzato, ma da una donna. Tra i nomi più caldi ci sono Marina Sereni, Valeria Fedeli, Linda Lanzillotta e Anna Finocchiaro. Perso il dicastero delle Infrastrutture, il Nuovo Centrodestra dovrebbe accontentarsi degli Affari Regionali. Gli alfaniani vorrebbero anche la delega ai fondi europei, ma Renzi non è d'accordo. Ci sono poi frizioni sulla bocciatura del premier del nome di Gaetano Quagliariello, ma appare difficile credere a una crisi di governo.

Proprio questo sembra il periodo più adatto per mettere mano al welfare e alla pensioni, anche alla luce dei nuovi dati sull'occupazione. La contrazione del lavoro, spiegano i dati diffusi dall'Istat, a febbraio si è concentrata tra le donne (-42.000 occupate su gennaio) e i giovani nella fascia di età compresa tra 15 e 24 anni. Per gli uomini nel complesso l'occupazione si è mantenuta stabile sul mese e, spiega l'istituto di statistica, è aumentata di 95.000 unità rispetto a febbraio 2014. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti sostiene che i dati "non contraddicono i segnali positivi" e che in coda alla crisi le situazioni tendono a "non essere stabili".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il