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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: per tutti indicazioni nuove potenzialmente presenti decreto province

Stando alle ultime notizie il possibile decreto enti locali potrebbe portare con sé misure importanti da inquadrare nella riforma pensioni.




Le attenzioni sulla riforma pensioni sono ora spostate verso il decreto enti locali. Importanti novità sul versante del prepensionamento e della mobilità dei dipendenti pubblici potrebbero arrivare da un provvedimento che non può che avere conseguenze anche sul versante privato. D'altronde è da scongiurare la disparità di trattamento fra le categorie di lavoratori. In questo contesto non si può non far presente come per la seconda volta sono scaduti i termini per la presentazione degli elenchi dei dipendenti in esubero negli organici delle amministrazioni provinciali. In ballo ci sono circa 20.000 lavoratori.

Da parte sua, l'Inps farà "a fine giugno" al governo Renzi una "proposta organica su assistenza e previdenza". Le misure sull'assistenza sono quelle preannunciate per chi è "in una situazione di disagio" in "quella fascia di 55-65 anni" ribadisce il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ospite di Radio Anch'io. Nell'ambito di questa proposta complessiva di interventi troverà spazio anche l'obiettivo, ribadito da Boeri, di garantire flessibilità in uscita. Comporta problemi con l'Unione Europea? "Non si hanno effetti sul debito ma solo effetti sul disavanzo anno per anno. Siccome la Commissione Europea guarda al disavanzo c'è un problema ma sono convinto che mostrando i dati l'Unione Europea capirà".

A suggerire di mettere mano alle riforme è anche il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che riserva parole positive alla crescita economica dell'Eurozona: "Sta guadagnando slancio. La base per la ripresa si è chiaramente rafforzata". Il trend positivo sarebbe dovuto "in particolare al calo dei prezzi del petrolio e al consolidamento della domanda esterna e al deprezzamento dell'euro". Merito anche della cura di liquidità lanciata da Draghi: nella sola seconda settimana di quantitative easing sono stati acquistati 16,549 miliardi di titoli di Stato, portando così a 26,3 miliardi l’ammontare complessivo del programma. In audizione al Parlamento europeo a Bruxelles, Draghi ha sottolineato: "Le aspettative sull'inflazione sono migliorate, ma ci vorrà tempo. Il miglioramento è lento e graduale".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il