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Bancarotta, ok emendamento che ripristina pena massima

Il consiglio dei ministri di oggi ha dato il via libera alla presentazione di un emendamento al decreto sulla competitività per l'abrogazione delle norme penali del diritto fallimentare introdotte dal testo del Senato



Il consiglio dei ministri di oggi ha dato il via libera alla presentazione di un emendamento al decreto sulla competitività per l'abrogazione delle norme penali del diritto fallimentare introdotte dal testo del Senato, secondo quanto riferito dal ministro della Giustizia Roberto Castelli.

In sostanza viene ripristinata, per i diversi reati di bancarotta, la vecchia pena di 10 anni che nel testo licenziato dal Senato era stata ridotta a sei.

"Il cdm ha deciso di ripristinare il testo originario che il governo aveva presentato in sede di emendamenti al decreto legge sulla competititvità [...] abrogando la parte penale del diritto fallimentare attraverso un emendamento", ha detto Castelli in una confernza stampa a margine del consiglio dei ministri.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi ha precisato che "entro lunedì alle 13 va presentato alla Camera un emendamento soppressivo in modo che la Camera si esprima con la fiducia sul testo del Senato senza questa parte" e ritorni a Palazzo Madama per la terza lettura prima che il decreto decada il 15 maggio.

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