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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità quota 100, Mini Pensioni Boeri in analisi e atti ufficiali fatti

Fra atti già esecutivi e proposte di modifica, che forma potrebbe assumere la riforma pensioni? Si comincia dall'operazione trasparenza.




Non c'è dubbio che fra i protagonisti di questi giorni della riforma pensioni Renzi ci sia Tito Boeri. Il nuovo presidente dell'Inps sta tenendo tutti sulla corda per via della novità dell'operazione trasparenza. Con la pubblicazione settimanale delle ultime notizie sul sito dell'Istituto di previdenza, sta facendo luce sulle disparità di trattamento fra categorie di (ex lavoratori). E all'orizzonte si vede già l'introduzione per tutti della busta arancione ovvero dello strumento con cui conoscere il proprio futuro previdenziale.

Più in generale non mancano le proposte di cambiamenti moderati come l'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per congedarsi dal lavoro; l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il ritiro degli over 55 disoccupati e senza sostegni al reddito; l'estensione a tutti del calcolo dell'assegno con il metodo contributivo che permetterebbe di ragionare anche sul ricambio generazionale. C'è poi il disegno di legge di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, per consentire l'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi secondo uno schema di incentivi e disincentivi.

Le decisioni dell'Italia non possono essere slegate né dalle indicazioni europee e né dall'esito della questione greca. Sotto questo versante, il documento proposto al gruppo di Bruxelles contiene 1,1 miliardi di spesa, oltre la metà destinati a reintrodurre la tredicesima per le pensioni più basse e combattere la povertà, ma l'avanzo primario del bilancio statale salirebbe al 3,9% del PIL, meglio delle stime di qualche mese fa. D'altronde ammontano a 7,2 miliardi gli aiuti che Atene conta di sbloccare con il negoziato. Figura chiave è l'economista Yanis Varoufakis, ministro delle Finanze del governo Tsipras dopo il successo elettorale del partito Syriza. È il capo delegazione nei negoziati condotti con la ex troika composta da Unione europea, Fondo monetario e Banca centrale europea.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il