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Piani di uscita anticipata e flessibile per tutti nel 2015? Per chi varrebbero e quali effetti potrebbero avere su lavoro e referendum Lega




AGGIORNAMENTO: Chi potrà uscire prima dal lavoro? E quando, in quale modo? Con quota 100, contributivo, stafetta, part time, Mini pensione o prestito o un altro sistema? Tutte le ipotesi attualmente allo studio per un nuovo calcolo di età, contributi, requisiti più flessibile lo abbiamo visto in questo articolo

Dopo lo stop alle penalizzazioni che decide di andare in pensione prima dei 62 anni, tornano al centro delle discussioni, le novità pensioni su piani di uscita anticipata e flessibile per tutti. L’obiettivo è quello di approvare sistemi che consentano a tutti i lavoratori di poter lasciare prima il lavoro e le ipotesi al vaglio sono ancora quelle discusse finora, vale a dire prestito pensionistico, uscita a quota 100 o a 62 anni di età e 35 di contributi con una serie di penalizzazioni, o sistema contributivo ma per tutti, uomini e donne. Si tratta, come ormai noto, di meccanismi a costo zero, che non richiederebbero allo Stato l’impiego di risorse aggiuntive e che potrebbero diventare importanti, se approvati realmente, per diversi motivi.

Innanzitutto perché modificherebbero la rigidità della riforma pensioni Fornero evitando di arrivare al voto per il referendum abrogativo proposto dalla Lega di Matteo Salvini e che vuole cancellare del tutto la legge pensionistica attuale, e poi perché concedendo prepensionamenti ai lavoratori più anziani si creerebbero nuovi posti di lavoro in cui impiegare nuovi giovani in cerca di occupazione. Si tratterebbe, dunque, di soddisfare finalmente le richieste di quanti, negli ultimi mesi, hanno chiesto di intervenire sulla riforma pensioni a favore dei pensionati che sono sempre la categoria più penalizzata.

E questa posizione è stata confermata anche dalle novità contenute nella Legge di Stabilità che sono quasi nulla per loro. Unico cambiamento contenuto nella nuova Legge di Stabilità riguarda il pensionamento dei precoci, lavoratori che a partire da gennaio 2015 potranno andare in pensione anticipata, prima dei 62 anni di età e che non saranno più soggetti alle penalizzazioni oggi previste dalla riforma Fornero, calcolate in percentuale in base all’anno di anticipo in cui si lascia il lavoro. La nuova misura sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il