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Pensioni donne, vecchiaia, uomini Governo Renzi: riforma novità calcolo contributi, età, requisiti con proposte modifiche attuali

I metodi e le proposte di interventi e modifica sulle pensioni attuali deio più noti ai meno famosi per cambiare sistema attuale




AGGIORNAMENTO: Come potrebbe cambiare il calcolo di età e contributi INPS per andare in pensione prima e in modo più flessibile? Quali requisiti servirebbero? Le novità e ultime notizie riguardo le proposte e interventi attuali dai più noti come quota 100, contributivo, prestito a quelli meno conosciuti li abbiamo visti in questo articolo al seguente link diretto

 

Chiuso un 2014 che non ha particolarmente soddisfatto le aspettative di coloro che chiedevano novità e interventi di modifica sull’attuale riforma pensioni, si guarda al nuovo anno con prospettive diverse. Si tornerà a discutere di questione previdenziali e possibili cambiamenti da attuare sin dai primi mesi di gennaio e febbraio, cercando di concretizzare quanto proposto e ipotizzato finora. Si punta principalmente a realizzare sistemi di uscita anticipata per tutti, che continuerebbero ad essere a costo zero, sempre a fronte di penalizzazioni per i lavoratori che decidono di lasciare il lavoro prima delle soglie stabilite ma che garantirebbero maggiore flessibilità e possibilità di lasciare posti di lavoro liberi per i più giovani.

Se si seguisse questo piano, che prevederebbe sempre una pensione anticipata con prestito pensionistico, uscita a quota 100, o con sistema contributivo per tutti, si riuscirebbe a dare anche nuova spinta al mercato del lavoro giacchè, grazie ai prepensionamenti di lavoratori più anziani si creerebbero nuove possibilità di assunzioni per i più giovani. Tra le modifiche che si attendono con particolare interesse, la correzione della riforma Fornero per i quota 96 della scuola. Dopo essere stati delusi più volte dal governo Renzi, sembra sia arrivato il momento di capire come chiudere questa partita.

Stiamo parlando infatti del futuro di 4mila lavoratori, tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i loro requisiti di accesso alla pensione sono ancora a lavoro, dopo quasi tre anni, perché bloccati dalle attuale regole pensionistiche che non considerano le specificità del comparto scuola, come accadeva prima. Si tratta di un grossolano errore commesso dall’ex ministro Fornero al momento della formulazione della sua riforma ma che necessita di essere risolto con urgenza. Stessa urgenza per il caso esodati per cui, si spera, possa arrivare nel 2015 quella soluzione strutturale per tutti annunciata già mesi fa dal ministro del Lavoro Poletti ma poi caduta nel dimenticatoio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il