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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, Mini pensioni, contributivo e proposte meno famose.Per chi, come, quando

Come potrebbero cambiare realmente le pensioni con la tanto attesa riforma pensioni. Le novità e ultime notizie attuali tra metodi noti e quelli appena proposti.




AGGIORNAMENTO: Le ultime notizie sono ricche di novità sulla riforma pensioni, di quando e come sarà fatta, per chi e come funzionerà.
Vi sono proposte come quota 100 con o senza penalizzazioni, Mini Pensione, prestito, assegno universale di cui si parla da più tempo accanto a staffetta, part time e altre ancora appena proposte ed oggetto di discussione. La situazione attuale con tutti i metodi vecchi e nuove cosa comporterebbe come calcolo età, contributi, requisiti lo abbiamo visto in questo articolo al seguente link diretto

Novità lavoro, ammortizzatori sociali, tasse e partita Iva, bonus e detrazioni famiglia: le misure contenute nella nuova Legge di stabilità spaziano in ogni ambito, con norme per imprese e famiglie. Ma c'è una categoria che sembra essere stata, ancora una volta, dimenticata. Stiamo parlando dei pensionati. L'obiettivo annunciato da tutti gli esponenti del governo Renzi nel corso degli ultimi sei mesi era quello di intervenire con modifiche sulla riforma pensioni Fornero, che ha creato tanti errori e discussioni. Ma si parlava di modifiche per qualche correzione, lasciando, come aveva detto lo stesso premier Renzi, in piedi l'impianto della legge dell'ex ministro del Lavoro.

Nulla però di quanto annunciato nel corso di questi mesi è stato messo in atto, nè sono arrivati gli aumenti per le pensioni più basse, nè sono stati approvati quei sistemi di uscita a anticipata e flessibile di cui si è discusso per mesi. Eppure ecco che ormai alla fine dell'anno e dopo il nulla di fatto nella nuova Legge di Stabilità si tornano già ad annunciare novità già dal prossimo anno,k e sin da gennaio o febbraio. E a tornare in discussione saranno ancora una volta quei meccanismi di uscita anticipata a costo zero.

Si tornerà dunque a discutere di prestito pensionistico o mini pensione, di uscita a quota 100 o con 62 anni di età e 35 di contributi con penalizzazioni, o di sistema contributivo per tutti, ma non solo. Qualche settimana fa è stata infatti avanzata una nuova proposta di modifica alle pensioni che permetterebbe a tutti i lavoratori di andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi e indipendentemente da limiti di età anagrafica. Ciò significa che se un lavoratore che ha raggiunto i 41 anni di contributi vuole andare in pensione potrebbe farlo anche all'età di 61 anni, per esempio.

Altro argomento di nuovo in discussione quello della staffetta generazione che, grazie alla concessione di prepensionamenti, consentirebbe anche un turn over a lavoro. L’uscita anticipata dei lavoratori più anziani permettere infatti la creazione di posti di lavoro da poter assegnare ai lavoratori giovani in cerca di lavoro. E così questo meccanismo diventerebbe importante anche in ottica occupazionale perché contribuirebbe a dare nuovo impulso al mercato del lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il