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Pensioni donne, vecchiaia uomini Governo Renzi riforma e novità della settimana

Entro il 10 aprile sarà presentato il nuovo Def: primi annunci del ministro dell’Economia Padoan, possibili effetti su riforma pensioni e situazione attuale. Le ultime notizie




Entro il 10 aprile sarà presentato il nuovo Def, Documento di programmazione economica, con cui il governo punta ad essere il più espansivo possibile, ma in modo selettivo, a sostegno dell'occupazione e degli investimenti a livello locale, pur rispettando i vincoli di mercato e di bilancio, come ha precisato il ministro dell'Economia Padoan. Il ministro ha spiegato che il Def definirà un quadro di finanza pubblica e di crescita, che rimane espansivo nel rispetto dei vincoli sia di mercato per il finanziamento del debito, “sia istituzionale per le regole Ue. Utilizzeremo i margini che le regole ci danno”.

E sarà sempre il Def a fornire nuove indicazioni su probabili interventi sulla riforma pensioni Fornero. Del resto, si tratta di interventi che tanti auspicano da troppo tempo per cui sembra arrivato il momento di agire, in ogni modo. Ma al momento vi è nessun riferimento alle pensioni.

Nonostante la contrarietà dell’Ue, pensare oggi a intervenire con piani di uscita anticipata per tutti, come uscita a quota 100, con prestito pensionistico, o sistema contributivo per tutti, potrebbe essere vantaggioso, tanto in termini occupazionali che di risparmi, soprattutto alla luce delle novità e ultime notizie Istat che, dopo la crescita di dicembre e gennaio, ha reso noto nuovi dati che attestano una disoccupazione tornata a salire nel mese di febbraio.

Permettere dunque ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, permetterebbe la creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani, contribuendo, come detto, a rilancio dell’occupazione e dell’economia in generale.  Intanto, dopo la bocciatura del referendum proposto della Lega sulla cancellazione della legge Fornero e il ritorno alle vecchie regole previdenziali, arrivano nuove iniziative che puntano a cancellare e modificare la riforma pensioni attuale, come la raccolta firme avviata dalla Federazione Confsal Unsa che chiede ancora la cancellazione della legge Fornero.

Insieme a questa novità, si attendono tra qualche settimana anche due nuove sentenze della Consulta su prelievo di solidarietà per le ricche pensioni e sul blocco delle perequazioni pensionistiche superiori tre volte il minimo Inps, sentenze che potrebbero avere importanti conseguenze, sia perché richiederebbero soldi, che il governo non ha, sia perchè potrebbero avere conseguenze anche sull’applicazione del ricalcolo contributivo di Boeri.

E proprio il presidente dell’Inps, insieme al nuovo commissario per la spending review Gutgeld, potrebbe davvero cambiare il sistema pensionistico italiano, rendendolo più equo, nonché più trasparente, come del resto ha già iniziato a fare. E condividendo con Gutgeld alcuni piani di intervento, come revisione di pensioni di reversibilità, di guerra e invalidità, piano di tagli definiti anche dall’ex commissario Cottarelli, potrebbe avviare anche quelle novità che renderebbero la previdenza più giusta per tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il